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RIVA DEL GARDA. Una passione sfrenata per le macchine. Peccato siano quelle degli altri. Maurizio Giusto, bolzanino di 58 anni, è stato arrestato domenica scorsa dai carabinieri della stazione di Ledro, dipendenti dalla compagnia di Riva del Garda, dopo essersi reso protagonista del furto di un’autovettura nella zona.
Nella serata di domenica, infatti, arriva al 112 trentino la chiamata del proprietario di una Volkswagen Polo per il furto della vettura dal proprio garage sotterraneo. Fatale aver lasciato il portone aperto dato che la moglie era appena rientrata a casa. Il tutto a Tiarno, una piccola frazione di un migliaio di abitanti del Comune di Ledro.
Immediato è scattato il piano dell’Arma per il ritrovamento. Posti di blocco sono stati sistemati lungo tutte le strade d’accesso alla valle di Ledro e nel giro di pochi minuti ecco che la vettura è stata intercettata all’interno del tunnel della strada statale 240 che porta proprio a Riva del Garda.
Inevitabile il blocco dell’auto e l’identificazione di chi si trovava alla guida: proprio Maurizio Giusto. A un controllo sono emersi anche precedenti di polizia per episodi analoghi: alcuni anche decisamente recenti. Poche ore prima, infatti, lo stesso Giusto si era impossessato di una Fiat Panda nel comune di Darzo salvo abbandonarla proprio a Tiarno. Il tutto a poca distanza dal luogo del secondo furto. Zone dove non è proprio usuale un reato simile, figuriamoci due casi nel giro di poche ore.
In ogni caso il bolzanino è stato arrestato per furto e condotto davanti al giudice di Rovereto per il processo per direttissima.
Per lui è arrivata una condanna di due anni e dieci mesi di reclusione e tre anni di colonia agricola. Per questo è stato condotto nel carcere di Trento. Per quanto riguarda la sottrazione della Panda è scattato il deferimento all’autorità giudiziaria locale. (a.c.)
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