Sicurezza

Rubano gli smartphone dalle mani, colpi a raffica a Bolzano

Numerosi furti in città negli ultimi giorni. I malviventi agiscono rapidissimi e sottraggono gli apparecchi  prelevandoli da borse e tasche, dai cestelli delle bici o strappandoli al volo ai proprietari



BOLZANO. Nelle grandi città, sono da tempo tra gli oggetti più rubati. Negli ultimi tempi, però, anche a Bolzano il numero dei furti di telefonini è aumentato notevolmente. Diversi gli episodi nelle ultime settimane, tutti caratterizzati da due costante: l’attimo di disattenzione del proprietario dello smartphone e la rapidità d’azione del ladro che, in agguato, aspetta solo il momento più propizio per colpire.

Sui prati del Talvera, ad esempio, il malvivente ha “prelevato” il telefonino dalla borsa di una giovane. Il gesto è stato talmente fulmineo che la ragazza, intenta ad ascoltare la musica con le cuffie, ha fatto appena in tempo a vedere il ladruncolo che si allontanava a gambe levate.

Un’altra donna, invece, stava scendendo dalla macchina in via Weggenstein: ha aperto la porta della vettura, ha messo il piede sinistro in terra e stava per uscire dall’abitacolo. Una mossa che facciamo tutti, ma che in quell’occasione la giovane ha compiuto tenendo il telefonino in mano. Tanto è bastato perché qualcuno, che evidentemente stava passando di lì per caso e che ha colto al volo l’occasione, non esitasse un attimo, le strappasse l’apparecchio di mano e fuggisse di gran carriera.

Due episodi che bene raccontano la scaltrezza dei malviventi e che forniscono indicazioni chiare su cosa fare per evitare di subire questo tipo di furto: evitate di tenere il vostro cellulare troppo in vista e tenetelo sempre sotto controllo. Sempre. Nella vastissima casistica di furti, si segnalano “prelievi” fulminei di smartphone sistemati nel cestello della bicicletta, veri e propri “scippi” a chi stringeva l’apparecchio con la mano fuori dal finestrino della macchina o, addirittura, a chi stava camminando tranquillamente, tenendo il cellulare appoggiato all’orecchio. Nulla ferma i malviventi e l’ estate, quando le persone vestono più leggero e i loro effetti personali sono spesso più in vista, è la stagione mi proficua per i ladri.

Cosa fare se il nostro telefonino è stato rubato? La prima cosa da fare è cercare di bloccare il smartphone da remoto o cancellare tutti i dati utilizzando i sistemi di cui ormai tutti gli apparecchi sono dotati di serie, sia da Google che da Apple. Il sistema c’è, insomma, ma non è proprio semplicissimo. Importante anche essere in possesso del codice Imei del vostro dispositivo, così da comunicarlo subito al proprio operatore che così bloccherà immediatamente lo Sim.

Il codice Imei si trova sulla confezione del telefonino, all’interno della stessa o anche su scontrino o fattura. Una volta ottenuto l’Emei, che può essere recuperato anche chiamando il servizio di assistenza dell’operatore telefonico, è importante rivolgersi a carabinieri o polizia per sporgere denuncia. Passaggio indispensabile per ottenere la documentazione necessaria da abbinare alla richiesta di blocco del telefono che dovrà essere inviata al gestore o consegnata in un punto vendita del gestore stesso.

I telefoni rubati finiscono quasi sempre sul mercato nero, ovviamente dopo essere passati dalle mani di tecnici esperti che riescono a sbloccarli e resettarli, cambiando anche l’Imei. Operazioni che rendono impossibili da rintracciare gli smartphone rubati.

















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