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I carabinieri del nucleo operativo e Radiomobile di Egna, svolgendo dei controlli straordinari finalizzati alla repressione dei furti di rame e rottami metallici, hanno tratto in arresto due giovani nomadi, un uomo e una donna, originari del vicentino, ma domiciliati quasi stabilmente a Bolzano.
I due nomadi, dopo aver scavalcato una recinzione di rete metallica di un deposito di un consorzio di bonifica, alta circa due metri, si sono impossessati di una notevole quantità di materiale ferroso, caricandolo su di un furgone scoperto, che avevano parcheggiato nelle immediate vicinanze.
Ma un ciclista che passava sulla pista ciclabile li ha visti e ha chiamato subito il 112. I malviventi, vistisi scoperti, si sono allontanati a gran velocità, ma la loro fuga è stata bruscamente interrotta dai carabinieri del Radiomobile di Egna che li ha intercettati dopo un chilometro circa.
La refurtiva, composta da un portone in lamiera, sedici reti metalliche di varie dimensioni, due sponde metalliche e 117 pioli di sostegno in metallo, veniva immediatamente restituita al responsabile del consorzio che, avvisato dai militari, presentava immediatamente denuncia di furto. I due nomadi, ritenuti responsabili di furto aggravato, sono stati arrestati e posti a disposizione della magistratura competente per l’udienza di convalida.


