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BOLZANO. Diciamocelo: in questo scorcio di fine novembre 2024, tutti a scrutare il cielo, in attesa del crollo delle temperature e della neve. Perché, dal punto di vista degli sciatori, questi cieli grigietti, senza precipitazioni, anche no. Ai patiti risultano insulsi. A quel punto, meglio il sole ma con un bel crollo termico, condizione che consente di sparare la neve programmata, senza far spendere a chi gestisce le piste una follia in energia elettrica. Insomma, tutti in attesa dell’arrivo della nuova stagione sciistica.
A Solda, ultima nevicata il 22 novembre, a terra 50 centimetri, aperte 9 delle 19 piste. Dunque si scia già. Come pure in val Senales, dove al suolo si registrano 81 centimetri, aperte 8 piste su 22. Nel resto dell’Ortler Skiarena, che copre l’Alto Adige centro-occidentale, bisognerà ancora attendere.
Il Dolomiti Superski, nella parte orientale dell’Alto Adige, aprirà invece i battenti a brevissimo. Non ovunque, ma sabato si inizia. E, altrettanto ovviamente, non ovunque, ma si scierà fino a maggio. Considerando il solo Alto Adige, si parte sabato a Plan de Corones, Tre Cime, Obereggen. Per la vigilia di San Nicolò, partono Alta Badia, Gardena, Alpe di Siusi, Rio Pusteria. Ultima a iniziare Carezza, il 7 dicembre.
Ma i prezzi 2024/25, a seconda della stagione? Al di là degli stagionali, magari acquistati prima di una certa data, dei pluri-giorni, dei biglietti per settimane bianche o weekend lunghi, oltre a tutta la scontistica dedicata ad agonisti e società sportive, c’è da fare una piccola premessa: una comparazione omogenea oggi è letteralmente impossibile. Una buona base classica di partenza, la cartina di tornasole, resta comunque il giornaliero per adulti, in base al tipo di stagione. Anche se ormai si va molto oltre il concetto di bassa e alta stagione, quanto meno al di fuori del Dolomiti Superski. Dove comunque, tipo l’anno scorso, dopo Natale il boom di turisti stranieri è tutt’altro che crollato, come invece avveniva in passato. E comunque, ogni stazione sciistica negli ultimi anni ha sviluppato la sua concezione, le sue offerte, la sua diversificazione a seconda della situazione locale, del tipo di clientela e della sua segmentazione.
C’è chi ha la stagione unica (tipo Renon, Reinswald, Merano 2000) e chi arriva ad averne addirittura quattro come la val Senales, dall’autunno alla primavera inoltrata. Giusto per capire la complessità, in questo caso ci sono le stagioni A, B, C e D. Eccole. Stagione A (terminata da pochi giorni): 20/9 - 15/11; stagione B: 16/11 - 24/12; stagione C: 6/1 - 7/2 e anche 8/3 - 11/4 e poi pure 22/4 - 4/5; infine la stagione D: 25/12 - 5/1 e poi 8/2 - 7/3 e infine 12/4 - 21/4.



