MERANO. A distanza di appena due anni e mezzo dalla sua inaugurazione, il reparto di Neuropsichiatria infantile aperto all’ospedale di Merano, dove in passato si trovava la divisione per post-acuti, perde la propria coordinatrice e il medico che per primo aveva creduto nel progetto meranese, ovvero l'assistenza ospedaliera per casi acuti.

Con il prossimo 15 gennaio la dottoressa Donatella Arcangeli passa in carico al comprensorio sanitario di Bolzano, che nei mesi scorsi ne aveva chiesto il trasferimento. La dottoressa Arcangeli resta comunque nel settore della neuropsichiatria infantile, ma svolgerà le sue mansioni di medico a Bolzano.

L'organizzazione ospedaliera meranese continuerà a fare capo al primario bolzanino Andreas Conca, ma il coordinamento locale deve necessariamente passare di mano. Per arrivare a questo risultato, con una serie di determine comprensoriali si è dato il via a un balletto di nomine. A sostituire la dottoressa Arcangeli nel coordinamento del reparto di neuropsichiatria infantile al piano terra del settore E dell'ospedale Tappeiner sarà la dottoressa Ambra Salmaso, dal 2 novembre scorso in carico al reparto con un contratto d'opera di un anno. Contestualmente il part-time della dottoressa è stato trasformato in tempo pieno.

La direzione comprensoriale ha contemporaneamente provveduto a trovare un altro medico che sostituisca, nel suo ruolo Salmaso, avanzata, per così dire, di grado. Con un'assunzione a tempo determinato l'Asl ha ingaggiato Simone Tamè.

Il reparto di neuropsichiatria infantile è stato inoltre rinforzato con l'inserimento in organico di altri due medici con contratto d'opera professionale, i dottori Edoardo Pecchini e Erika Comencini. Va ricordato che il reparto era stato inaugurato nell'aprile del 2013 al posto del settore post-acuti di geriatria, quest'ultimo ceduto in convenzione alla clinica Villa Sant'Anna di via Cavour.

Il reparto, che dispone di 700 metri quadrati interni e 400 esterni, può arrivare a ospitare fino a 14 ragazzi in situazione acuta.

Sin dall'inizio però il reparto aveva avuto difficoltà a riempire la pianta organica di medici prevista e tutt'oggi i contratti d'opera, personale quindi non di ruolo, e in fase iniziale l'annuncio per la formazione di una graduatoria di medici con la specializzazione in neuropsichiatria infantile, era andato deserto. Ancora oggi i medici che operano nel reparto non sono per gran parte stabilizzati. (rog)

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