SALORNO. Per risanare il vecchio oratorio a Salorno servirebbe almeno un milione di euro: e questo, da solo, è un buon motivo per la Parrocchia, proprietaria dell'edificio costruito negli anni Sessanta, per sedersi attorno a un tavolo con il Comune, che su quell'area vorrebbe realizzare aule per le elementari e la nuova palestra. «Mettere mano a quell’edificio - spiega don Paolo Crescini - potrebbe costarci un capitale: mancano i calcoli statici, dovremmo rifare il tetto e gli infissi e non c'è nemmeno l'ascensore. Se l'ex Oratorio dovesse essere demolito è evidente che chiederemo al Comune, che a quel potrebbe anche diventare comproprietario, di avere a disposizione due o tre sale per la catechesi. Oggi abbiamo una cinquantina di bambini della zona che si ritrovano in Parrocchia in spazi piuttosto angusti».

In paese c'è chi spinge per una semplice ristrutturazione. «È anche una questione affettiva, ma non si può trascurare il valore storico e architettonico dell'immobile che è uno dei simboli del paese da oltre 50 anni. Dal Comune, quando ci metteremo attorno a un tavolo a trattare, ci aspettiamo che ci spieghi per quali motivi intende demolire l'edificio o sfruttare quantomeno il parcheggio. Per quest’ultimo abbiamo firmato una convenzione e percepiamo un canone annuo che costituisce una delle poche entrate della Parrocchia».

Don Paolo è il primo peraltro a rendersi conto che con l'aumento del numero di alunni gli spazi iniziano a scarseggiare, tanto all'asilo quanto alle elementari. «Se l'Oratorio venisse ristrutturato o se al suo posto dovesse sorgere un edificio più piccolo il Comune potrebbe anche individuare spazi adeguati per la biblioteca, il centro giovani o la nuova sezione dell'asilo. In autunno ritengo ne parleremo a quattr'occhi con il sindaco. Per ora c'è solo uno studio di fattibilità approvato dal consiglio comunale».

In paese c'è già chi teme che un domani possa "sparire" il parcheggio pubblico dietro la chiesa, mentre l'ex Oratorio potrebbe restare al suo posto, anche se fatiscente. Non è detto, infatti, che il Comune riesca a trovare i soldi per ristrutturarlo o per demolirlo, costruendo poi un edificio più piccolo. Il sindaco Giacomozzi assicura che a breve la giunta inizierà a trattare, in modo tale da riuscire ad accorciare, per quanto possibile, il lungo iter burocratico. «A breve - conferma il primo cittadino - prenderemo contatto con la Parrocchia, proprietaria del piazzale Oratorio, che urbanisticamente è già una zona per attrezzature collettive, per discutere l’ipotesi di un utilizzo dello stesso». La trattativa, che si annuncia piuttosto complessa, interessa parecchi residenti, preoccupati per la carenza di posti auto in centro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA