SALORNO. Curiosa ma comprensibile decisione del consiglio comunale di Salorno, che nell’ultima seduta ha deciso di regolamentare in modo più severo la presenza dei “colombari” (le costruzioni murarie divise in loculi, ciascuno dei quali contiene un feretro). In particolare si è deciso che chi non rispetta le indicazioni fissate dal Comune sarà poi chiamato a pagare il conto. Chiaro, a riguardo, l’articolo 10, che non ammette libere interpretazioni da parte dei residenti: «I colombari allestiti in difformità da quanto precedentemente definito verranno ripristinati a spese del titolare della concessione».

Ma andiamo a vedere quali sono le regole che riguardano anche scritte, foto, dimensioni, portacandela e portafiori.

Secondo l’articolo 7 «i colombari hanno aspetto e forma stabilita dal Comune e non possono essere modificati in alcun caso dai concessionari», ovvero i residenti. «La piastra fornita dal Comune non potrà essere ricoperta con materiali o vernici».

L’articolo 8 precisa che «l'allestimento dei colombari consiste nell'applicazione di una scritta di colore bronzo sulla piastra di chiusura, usando caratteri di altezza fino a 3 centimetri e cifre fino 2,5 centimetri, posta sulla destra, con eventuale fotografia, delle dimensioni massime di 10 centimetri per 13 centimetri, posta sulla sinistra. Le scritte devono riferirsi alle spoglie tumulate».

L’articolo 9 riguarda specificatamente portacandela e portafiori applicati direttamente sulla piastra. «Tali oggetti non potranno sporgere più di 10 centimetri e dovrà comunque essere preservato lo spazio di 8 centimetri liberi per ciascun lato della lapide».

Come spiega in una nota lo stesso Comune c’è stata una «discussione approfondita», ma alla fine ha prevalso l’opportunità di prevedere regole certe, in modo tale da poter contare su una linea comune per tutti i colombari. Non appena i dipendenti comunali in servizio al cimitero constateranno delle «difformità» rispetto a quanto indicato nel regolamento si confronteranno con il funzionario incaricato e poi provvederanno a ripristinare il tutto «a spese del titolare della concessione». La delibera, tra l’altro, è già esecutiva. Il Comune cercherà ovviamente di usare buon senso e intelligenza, ma va da sè che se i residenti non vorranno pagare cifre esorbitanti dovranno attenersi scrupolosamente alle nuove indicazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA