Trento. Si parla spesso di rabbia al volante, del pericolo che chi si mette alla guida si lasci andare un po’ troppo e che l’ira lo accechi, portandolo a compiere gesti sconsiderati. Ma, nella storia che arriva da Malé, il limite è stato superato di parecchio. Tanto che ora un uomo di Commezzadura dovrà rispondere di violenza privata e minacce. Ha ricevuto inoltre sanzioni per più di 300 euro e ha perso ben 18 punti dalla patente. Con il rischio che gli venga ritirata.
Ma andiamo con ordine. La ricostruzione, che riportiamo qui, è stata fatta dai carabinieri di Malé grazie alle immagini raccolte da alcune telecamere di sorveglianza. Tutto accade pochi giorni prima Natale, quando una giovane di 35 anni, alla guida della sua auto su una strada della val di Sole, si accorge all’improvviso di un’auto che la sta inseguendo. Alla guida c’è un uomo di 60 anni, fuori di sé dalla rabbia, pare per una precedenza non rispettata dalla giovane.
L’uomo mette l’auto di traverso sulla strada, per costringere la giovane a frenare bruscamente. Poi scende, avvicinandosi alla sua auto, e urlando insulti e minacce di morte, facendosi affiancare dalla moglie (altrettanto arrabbiata). Non solo: l’uomo apre e chiude più volte la portiera dell’auto della giovane. Poi si rimette alla guida, fa inversione di marcia e se ne va.
La giovane rimane lì, comprensibilmente in preda al panico. Chiama a casa per chiedere aiuto ai suoi familiari, poi decide di rivolgersi anche ai carabinieri. Loro riescono a risalire al numero di targa dell’auto - e quindi al proprietario - grazie ai filmati girati dal sistema di videosorveglianza, nella zona industriale di Malé.
Gli psicologi definiscono “rabbia stradale” quella particolare aggressività di chi si mette al telefono. Ma questa volta potrebbe dunque avere un risvolto penale: l’uomo è stato denunciato per violenza privata e minaccia. Ma anche sanzionato per una serie di infrazioni al Codice della strada che porteranno alla decurtazione dei 18 punti dalla patente.
Inoltre l’uomo sarà segnalato alle autorità per il ritiro della patente.
Ma andiamo con ordine. La ricostruzione, che riportiamo qui, è stata fatta dai carabinieri di Malé grazie alle immagini raccolte da alcune telecamere di sorveglianza. Tutto accade pochi giorni prima Natale, quando una giovane di 35 anni, alla guida della sua auto su una strada della val di Sole, si accorge all’improvviso di un’auto che la sta inseguendo. Alla guida c’è un uomo di 60 anni, fuori di sé dalla rabbia, pare per una precedenza non rispettata dalla giovane.
L’uomo mette l’auto di traverso sulla strada, per costringere la giovane a frenare bruscamente. Poi scende, avvicinandosi alla sua auto, e urlando insulti e minacce di morte, facendosi affiancare dalla moglie (altrettanto arrabbiata). Non solo: l’uomo apre e chiude più volte la portiera dell’auto della giovane. Poi si rimette alla guida, fa inversione di marcia e se ne va.
La giovane rimane lì, comprensibilmente in preda al panico. Chiama a casa per chiedere aiuto ai suoi familiari, poi decide di rivolgersi anche ai carabinieri. Loro riescono a risalire al numero di targa dell’auto - e quindi al proprietario - grazie ai filmati girati dal sistema di videosorveglianza, nella zona industriale di Malé.
Gli psicologi definiscono “rabbia stradale” quella particolare aggressività di chi si mette al telefono. Ma questa volta potrebbe dunque avere un risvolto penale: l’uomo è stato denunciato per violenza privata e minaccia. Ma anche sanzionato per una serie di infrazioni al Codice della strada che porteranno alla decurtazione dei 18 punti dalla patente.
Inoltre l’uomo sarà segnalato alle autorità per il ritiro della patente.

