S. CRISTINA. Una festa caratterizzata da grande gioia, ma anche da momenti di profondo rispetto e commozione. Non hanno lesinato emozioni i festeggiamenti in onore dell'azzurra di salto con gli sci Elena Runggaldier, celebrata ieri pomeriggio nel paese natale di Santa Cristina. Oltre un migliaio di persone hanno applaudito la giovane fuoriclasse altoatesina, protagonista di uno storico argento nei recenti campionati mondiali di Oslo.
Nel corso della festosa cerimonia non sono tuttavia mancati diversi momenti toccanti, durante i quali è stato reso un doveroso e sentito omaggio alla memoria della sfortunata Simona Senoner, amica di Elena e compagna nella Nazionale italiana, scomparsa proprio due mesi fa. Di fronte ai genitori Oswald e Brigitte, presenti in platea, sono state in particolare le parole scritte nella lettera del presidente FISI Giovanni Morzenti ed un significativo minuto di silenzio a commuovere il pubblico ed a riportare la 17enne azzurra nel cuore di ognuno dei presenti.
«Elena è stata davvero fantastica ad ottenere questo risultato in un momento così difficile - ha commentato Oswald Senoner - sono felice di prendere parte a questa festa, così come sono stato orgoglioso della scelta di dedicare il trampolino di Monte Pana a mia figlia».
Il pomeriggio in onore di Elena Runggaldier è cominciato pochi minuti dopo le 17 da piazza Municipio, quando il corteo con al centro l'atleta, accomodata su una carrozza insieme ai propri genitori, al sindaco Eugen Hofer ed all'assessore provinciale Florian Mussner, si è messo in marcia: la processione, composta nell'ordine dalla banda del paese, da un folto gruppo di ragazzini e dalle fiaccole portate dai maestri di sci, ha guidato la 21enne gardenese lungo le vie di Santa Cristina. Ad accompagnare il trionfale corteo gli scroscianti applausi della folla accorsa per rendere omaggio alla propria campionessa.
Dopo una decina di minuti ecco l'arrivo al centro sportivo Iman, luogo prescelto per ospitare la grande celebrazione. Dopo il tipico passaggio attraverso il «sentiero» di sci incrociati predisposto dagli istruttori del posto, Elena si è seduta in prima fila e la festa ha avuto inizio.
Di fronte, tra gli altri, ai compagni di Nazionale azzurra e a campioni del passato come Isolde Kostner, diverse autorità locali si sono congratulate con la giovane atleta azzurra, non dimenticando, come nel caso della lettera di Morzenti letta dalla presidentessa dello Sci Club Gardena Lidia Bernardi, di ricordare con affetto Simona Senoner. Significativo anche il successivo minuto di silenzio, vissuto con profondo rispetto e grande commozione dall'intera comunità. Prima di concentrarsi nuovamente su Elena, è toccato agli atleti locali presenti ai Mondiali salire sul palco e raccontare la propria esperienza iridata. Alla protagonista di giornata è invece stato riservato un successivo spazio, con tanto di salita sul palco condita da interminabili applausi: dopo aver ringraziato in ladino i presenti, la vicecampionessa mondiale ha ammirato alcuni video riportanti le immagini più belle della propria impresa ed ha quindi ricevuto un simpatico omaggio da parte dei bambini della scuola elementare di Santa Cristina, felici di poter dedicare una canzone alla propria beniamina. Un pomeriggio che difficilmente sarà dimenticato dalla 21enne atleta azzurra si è infine chiuso con un ultimo, scrosciante applauso, l'omaggio di Santa Cristina alla propria campionessa, volata fino alla medaglia mondiale anche grazie alle ali di un angelo che l'ha saputa guidare da lassù.

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