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Bolzano. L’appuntamento è per domani alle 21 in via della Mostra: sul palco con la sua “Samuel Project Band”, alla batteria ci sarà Samuel Pantano, 16 anni, studente bolzanino. Accanto a lui il chitarrista Lorenzo Scrinzi e Roberto Rindone al basso. Il cantante è il musicista Simone Pantano che di Samuel è il padre. Sempre domani, assieme alla Band, si esibirà Lorenzo Manganaro, rapper del gruppo. Samuel e Lorenzo in comune, oltre ad una grande amicizia, hanno la sindrome di Down.
Entrambi fanno parte dell’Associazione “Il Sorriso” che ha dato vita nel corso degli anni al Gruppo degli Yankees: una ventina di ragazzi e ragazze che convivono con la disabilità ma sono capaci di fare grandi cose.
«Da domani e fino a domenica- racconta Samuel - la nostra associazione sarà presente con uno stand in via della Mostra. C’è chi si occuperà della cucina, chi del servizio ai tavoli. Mi raccomando: non mancate al concerto della Band». Accanto a Samuel, a incoraggiarlo e spronarlo, ci sono sempre i genitori: Renate e Simone. «Vogliamo che iniziative come questa - spiega il padre - servano a dare un messaggio positivo a tutti coloro che hanno un figlio con una qualche disabilità: la sindrome di Down è solo una delle tante. Con Samuel, che frequenta l’indirizzo musicale al liceo Pascoli, ho imparato che questi ragazzi possono fare tutto e regalano grandi soddisfazioni. La nostra associazione spazia dal calcio allo sci, ai corsi di cucina e di autonomia: venite, provate, fate gruppo. L’obiettivo finale è quello di renderli il più possibile autonomi, perché un giorno possano camminare da soli».
Entrambi fanno parte dell’Associazione “Il Sorriso” che ha dato vita nel corso degli anni al Gruppo degli Yankees: una ventina di ragazzi e ragazze che convivono con la disabilità ma sono capaci di fare grandi cose.
«Da domani e fino a domenica- racconta Samuel - la nostra associazione sarà presente con uno stand in via della Mostra. C’è chi si occuperà della cucina, chi del servizio ai tavoli. Mi raccomando: non mancate al concerto della Band». Accanto a Samuel, a incoraggiarlo e spronarlo, ci sono sempre i genitori: Renate e Simone. «Vogliamo che iniziative come questa - spiega il padre - servano a dare un messaggio positivo a tutti coloro che hanno un figlio con una qualche disabilità: la sindrome di Down è solo una delle tante. Con Samuel, che frequenta l’indirizzo musicale al liceo Pascoli, ho imparato che questi ragazzi possono fare tutto e regalano grandi soddisfazioni. La nostra associazione spazia dal calcio allo sci, ai corsi di cucina e di autonomia: venite, provate, fate gruppo. L’obiettivo finale è quello di renderli il più possibile autonomi, perché un giorno possano camminare da soli».


