SAN GENESIO. Sembra un episodio surreale ma non lo è: una donna di 38 anni, con precedenti e condannata alla detenzione domiciliare per furto, che stava scontando la propria pena in un’abitazione di Bolzano, ieri mattina è uscita di casa grazie a un regolare permesso concessole dalle 10 alle 12. Si è recata a San Genesio Atesino, è entrata nel maso Plattner e si è introdotta furtivamente in una stanza, quando è stata sorpresa dal proprietario dell’esercizio che l’ha messa in fuga ed ha dato l’allarme al 112 dei Carabinieri. In zona si è subito portata una pattuglia della locale Stazione Carabinieri che, fermatasi sulla strada provinciale all’altezza del bivio con via Cologna, ha iniziato a fermare tutti i veicoli in uscita dal paese, fin quando si sono imbattuti in una Mercedes Classe A. Alla guida dell’auto vi era proprio la donna descritta dal proprietario della pensione. I militari hanno iniziato le consuete operazioni di controllo appurando subito che la conducente era sprovvista di patente di guida e che il mezzo era privo di assicurazione. Ma le sorprese, per i militari, non erano finite: da ulteriori accertamenti, infatti, è emerso il fatto che la donna era sottoposta alla detenzione domiciliare perché stava scontando una condanna del 2014 per furto e che aveva un permesso per assentarsi dalla propria abitazione fino alle ore 12, che però erano già passate da un quarto d’ora. A quel punto la donna è stata arrestata in flagranza di reato e, dopo le operazioni di identificazione, portata in carcere a Trento, a disposizione del magistrato. Le nuove accuse delle quali dovrà rispondere sono ora di tentativo di furto ed evasione.