LAIVES. Ogni volta che Bolzano ha problemi per reperire aree edificabili, cosa fa? Guarda a Laives. E' successo già nei decenni passati, con le conseguenze che si sono viste (e che durano ancora) e si rinnova tutt'oggi, in particolare ora, dopo che è arrivato lo stop ufficiale, e sostanzialmente senza appello,allo sfruttamento edilizio del “cuneo verde" tra viale Druso e il bivio Merano - Mendola. «Ci manca lo spazio per una cinquantina di alloggi - avrebbe dichiarato l'assessore bolzanino all'urbanistica, Chiara Pasquali - e a questo punto vedremo di metterci d'accordo con il Comune di Laives per costruirli a San Giacomo».

Ipotesi buttata lì o convinzione? In ogni caso, «no grazie - risponde a stretto giro di posta l'Obmann della Svp di San Giacomo, Andreas Mumelter - perchè abbiamo già dato. Se dovesse essere la Provincia ad acquistare si potrebbe discuterne, ma prevedo sia estremamente difficile; se invece si tratta di avallare l'ennesimo tentativo di speculazione edilizia diciamo no: abbiamo già fatto ampiamente la nostra parte qui a San Giacomo».

Mumelter fa riferimento prima di tutto all'enorme cubatura (si parla di 53 mila metri cubi) che dovrebbe liberarsi in futuro al posto dell'ex magazzino Amonn, proprio nel cuore di San Giacomo. A fatica infatti, la Svp della frazione era riuscita a imporre un ripensamento rispetto all'ipotesi iniziale e la strada sembrerebbe essere lo spostamento di parte dell'enorme cubatura su un'altra area, sempre a San Giacomo, ma più periferica rispetto al centro dove già, lo ricordiamo, incide il quartiere del Garden Village con alcune centinaia di nuovi appartamenti.

«Per San Giacomo va pensata semmai una crescita mirata esclusivamente alla comunità locale - continua Mumelter - e del resto per la nostra popolazione abbiamo già individuato più o meno le risposte necessarie. Per quanto riguarda ad esempio l'ex Amonn, il colloquio con i proprietari è in corso e ci sono varie opzioni per trovare una soluzione che accontenti tutti. Invece diciamo no a eventuali speculazioni che, sappiamo bene, esistono e puntano solo al cemento».

Una levata di scudi simile si era avuta anche lo scorso anno con l'idea di costruire a San Giacomo alloggi per il ceto medio che non si riusciva a piazzare nel capoluogo. Non bisogna dimenticare del resto che da un paio di anni alcune classi della scuola elementare di San Giacomo sono nei container per mancanza di spazio, con la prospettiva di una crescita esponenziale per i prossimi anni. Laives non intende più compiere errori del genere, aprendo alla speculazione edilizia senza prima avere servizi e infrastrutture adeguati.

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