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BOLZANO. Giù il vecchio maso di famiglia, su le villette. Giù gli alberi, su la cantina di vini. Via il frutteto, su il complesso residenziale chic. In attesa della nuova legge provinciale sull’urbanistica - un tira e molla che dura da anni, ora come ora ulteriormente rallentato dal doppio passaggio di competenze prima dall’assessore provinciale Laimer a Berger e ora, dall'altroieri, da quest’ultimo a Pichler Rolle - nel verde agricolo non si potrebbe costruire. E nemmeno sulle pendici. La Svp cittadina continua la sua battaglia ufficiale in questa direzione, come dimostra il quotidiano Dolomiten, secondo il quale gli alloggi oggi in costruzione in città su nuove aree sarebbero 438, sui 1.687 permessi grazie alle recenti varianti anticipatorie al Puc. Il tutto allo scopo di dimostrare che non servono nuove aree edificabili, in modo da preservare la sacralità del verde agricolo. In realtà gli alloggi ora in costruzione su nuove aree non sono 438 ma solo un’ottantina: 28 delle coop, 14 dell’Ipes, 44 dei privati.
Si continua però a costruire nel verde di Gries e San Maurizio. Senza sosta. Togliendo l’eclatante caso del cantiere fermo da anni sul Guncina per la contestata villa Gostner, mai terminata e sulla quale stanno vanamente tentando di fare luce i consiglieri grillini, c’è il famoso cuneo verde. Anzi, l’ormai ex cuneo verde.
Nelle ultime settimane, solo in via San Maurizio la situazione è questa: si è terminata da poco la ristrutturazione di un vecchio magnifico maso, cui si è applicata una prolunga modernista di notevoli dimensioni, affiancata a sua volta da un secondo nuovo edificio. Prima inesistente. Nei giorni scorsi si è demolito un vecchio maso: verranno realizzate due palazzine prefabbricate in laterizio. Poco oltre, dopo essere rimasto fermo per degli anni a scavo già avanzato, si è ri-iniziata la costruzione del complesso residenziale Sun Flower, che sul cartellone a lato strada si pubblicizza così: “Abitare tra il sole e il verde”. Poco oltre, ulteriore demo-ricostruzione con ampliamento di cubatura e nuova autorimessa. In fondo alla via, proprio di fronte all’ospedale, rimane un mistero l’enorme area disboscata da almeno un annetto ai piedi del Guncina. Qui si sarebbe dovuta realizzare la nuova cantina consorziale, dove si sarebbe dovuta trasferire la vecchia cantina di piazza Gries, da demolire e ricostruire per realizzare tanti alloggi chic e altrettanti garage. L’area è stata disboscata, palesando a chiunque passi per la via San Maurizio l’evidente concretezza di un problema. In tanti lo avevano sollevato in commissione edilizia e in commissione urbanistica: dal Guncina precipitano pietre. Mica sassetti, piuttosto massi di dimensioni decisamente importanti...
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