BOLZANO. «Siamo preoccupatissimi. Così non riusciremo più a fare prevenzione. Non è possibile lavorare con serenità con l’incubo di essere multati se facciamo il nostro dovere». I medici di famiglia della Fimmg - che hanno appena spedito una comunicazione per informare tutti gli iscritti dell’Alto Adige - chiedono aiuto all’assessore alla sanità Martha Stocker: «Speriamo che la Provincia trovi un modo intelligente per applicare il decreto». É entrato in vigore - infatti - il 20 gennaio il cosiddetto “decreto appropriatezza”, che prevede il taglio del ticket per 203 prestazioni sanitarie: in soldoni si può usufruire del ticket (e quindi della riduzione dei costi o dell’esenzione) soltanto in presenza di particolari condizioni cliniche del paziente. In caso contrario il cittadino è chiamato a pagare l’intero conto di tasca propria. Tra le altre spariscono risonanze magnetiche ed esami di laboratorio oltre che visite specialistiche che potranno essere prescritte solo a particolari condizioni. Il testo normativo presenta un elenco completo dei tagli che vanno dall’odontoiatria, alla genetica, alla radiologia diagnostica e contemplano esami di laboratorio, dermatologia allergologica e medicina nucleare. La norma prevede anche una stretta sui medici perché il principio che ispira la razionalizzazione è che bisogna frenare il fenomeno della cosiddetta “medicina difensiva”: “camici” che per mettersi al riparo da eventuali vertenze giudiziari distribuiscono con facilità analisi e controlli. Da adesso chi sbaglia subirà un taglio allo stipendio. «Non è pensabile - riprende la Fimmg - che un professionista che fa bene il suo lavoro venga punito e multato e non è possibile che il paziente rischi per la sua salute perchè il medico non si fida di prescrivergli esami. Noi abbiamo sempre combattuto una battaglia per l’appropriatezza delle prescrizioni, perchè non siano fatti esami a casaccio, ma qui il rischio è che il medico per paura di essere punito non prescriva esami vitali. In Alto Adige siamo già molto controllati e scrupolosi - continua la Fimmg - impensabile che un medico che prescrive al paziente determinate analisi... non certo per suo divertimento ma per necessità... si trovi pure lo stipendio decurtato». Tra gli esami considerati inutili anche, per esempio, l’esame del colesterolo che da adesso è gratis solo una volta ogni 5 anni, tranne in casi di improvvisi valori elevati, cambiamenti di stile di vita, interventi o altri problemi. I tagli prevedono - per esempio - anche che gli esercizi respiratori di tipo fisioterapico siano a carico del Servizio sanitario nazionale solo per pazienti affetti da specifiche patologie o per chi ha subito operazioni. Diventano a pagamento anche la maggiorparte delle risonanze magnetiche fatte agli arti. I vaccini delle allergie potranno essere prescritti solo dopo una visita specialistica. Cambiano le regole anche per i ticket delle prestazioni dentistiche e odontoiatriche: il Decreto Enti Locali specifica che le Regioni dovranno fissare i requisiti di “vulnerabilità sociale”, basati ovviamente sul reddito. Federconsumatori è allarmata. «Liste di attesa sempre più lunghe, ticket e super ticket sempre più cari scoraggiano i cittadini a provvedere alla propria salute: circa 15 cittadini su cento rinunciano a curarsi secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio». L’associazione chiede al governo di «agire con urgenza per tutelare il diritto alla salute dei cittadini. Dobbiamo investire le risorse necessarie nel servizio sanitario nazionale e porre fine alla disastrosa politica dei tagli e al conseguente aumento delle cosiddette compartecipazioni, che ha reso “conveniente” in troppi casi optare per i servizi della sanità privata».