BOLZANO. L'insegna sul palazzo di via Zuegg in zona industriale, nei pressi del casello di Bolzano Sud dell'A22, è già stata accesa, al secondo piano invece mancano solo gli ultimi ritocchi e poi il nuovo centro diagnostico privato “Omega” verrà aperto al pubblico fra pochi giorni. Si tratta di un centro specialistico che dispone di apparecchi modernissimi in grado di eseguire ogni tipo di indagine diagnostica per immagine e di radiologica convenzionale,voluto dal dottor Georg Mahlknecht, specialista in radiodiagnostica che si avvarrà anche come collaboratori del dottor Konrad Psenner, ex primario della radiologia di Merano e del dottor Alessandro Venturi già responsabile della risonanza magnetica sempre dell'ospedale Tappeiner.

“Fiore all'occhiello delle dotazioni tecnologiche ovviamente – annuncia Mahlknecht - è la risonanza magnetica Siemens Aera a 1.5 Tesla che consente di eseguire ogni tipo di esami, con e senza mezzo di contrasto, con livello qualitativo eguale a quello degli ospedali pubblici. È per altro la più potente, moderna e, attualmente, unica apparecchiatura di questo livello qualitativo del settore medico privato in Alto Adige. Poi, come prevede la normativa, abbiamo a disposizione anche la Tac, una tomografia assiale computerizzata Siemens Emotion a 16 slice, ovvero un nuovissimo e moderno apparecchio ottimizzato per ridurre, senza perdita qualitativa, la dose radiologica nociva al paziente fino al 63% rispetto alle Tac della precedente generazione. Il tutto accompagnato da un settore di radiologia convenzionale Röntgen con un apparecchio Siemens Multix Select digitale che può eseguire tutti gli esami in maniera comoda ed efficiente con una sostanziale riduzione del carico di radiazioni per i pazienti. Infine possiamo eseguire ogni esame ecografico con un ecografo Philips iu 22 Linia, l’ unico apparecchio di questa classe nel settore privato in Alto Adige”.

Come si può poi vedere sul sito www.omegamed.it – dove sono pubblicati anche tutti i tariffari praticati - il nuovo centro diagnostico privato è stato accreditato presso l'Azienda sanitaria provinciale ed è in attesa di una convenzione “che possa consentire – sottolinea il dottor Venturi - anche di abbattere le lunghe liste di attesa, spesso di diversi mesi, presenti nelle strutture pubbliche”.

Bocche cucite sull'investimento messo in campo pur in tempi di crisi, ma si valuta sia abbondantemente superiore ai due milioni di euro.

Intanto la lotta tra cliniche per accaparrarsi le diverse convenzioni si fa sempre più serrata

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