BOLZANO. Riformare la riforma sanitaria? La Svp ci prova, dopo i fischi contro l’assessora Martha Stocker davanti all’ospedale di Vipiteno e la mobilitazione meno aggressiva ma ferma di San Candido e Silandro . «Non faremo terra bruciata», è la garanzia rilanciata ieri dall’Obmann della Svp Philipp Achammer ai comprensori interessati. Intanto si va a Roma a parlare con il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin. L’incontro è stato fissato per il 22 ottobre, vi parteciperanno Martha Stocker e i deputati del gruppo Svp Renate Gebhard (anche leader delle donne Svp), Albrecht Plangger e Mauro Ottobre per le vicende trentine. All’ordine del giorno saranno soprattutto le previste chiusure dei punti nascita di San Candido e Vipiteno. Le linee guida della conferenza Stato-Regioni impongono dal 2016 1000 parti all’anno per garantire l’apertura dei punti nascita (500 in casi eccezionali). Anticipa Plangger: «Vogliamo sapere se sono possibili eccezioni sia per i numeri di parti sia sull’obbligo delle quattro figure professionali che debbano essere presenti obbligatoriamente, se può essere ammessa ancora la reperibilità». Ieri pomeriggio si è riunita la Parteileitung della Svp. La riforma sanitaria non era stata inserita nell’ordine del giorno e Martha Stocker era tra l’altro assente. Come prevedibile, l’argomento è stato discusso ugualmente, anche perché incalza il pressing dai territori dei tre ospedali minori. Hermann Gögl, assessore a Vipiteno, si è dimesso dal partito, i dati del tesseramento sono da shock (effetto vitalizi, non ancora sanità) e i sindaci di Silandro, Vipiteno e San Candido hanno chiesto un incontro al presidente del Consorzio dei Comuni Andreas Schatzer. Si aspettano un coinvolgimento dei colleghi.

L’Obmann mediatore. Ad Achammer non resta che fare da pompiere, rassicurando i «piccoli» e aprendo la porta a una stagione di trattative. Da una parte le proposte di Martha Stocker, dall’altra le controproposte dei territori perché, sottolinea l’Obmann, «una riforma va fatta, lo sappiamo tutti, per frenare la crescita annuale della spesa sanitaria». Una sconfessione del lavoro dell’assessora? Achammer precisa: «Finora il partito ha approvato solo delle linee guida». E nelle linee guida c’era un elenco di principi non ancora tradotti nella prospettiva di chiusura dei punti nascita e la trasformazione dei reparti in day hospital. Le decisioni verranno prese insieme, promette Achammer, «dopo avere discusso tutte le proposte, e non si conteranno solo i voti nella assemblea del partito. È ovvio che i piccoli (Venosta e Alta Val d’Isarco) siano preoccupati, perché sono coinvolti nelle decisioni ma numericamente sono meno influenti. Non faremo terra bruciata e non faremo una riforma “contro”». La Svp allungherà i tempi per varare la riforma dopo le comunali di maggio? «No, va deciso entro quest’anno», risponde Achammer.

I sindaci al lavoro. Altre dimissioni in vista dopo Gögl? Achammer invita tutti a discutere, invece di andarsene. «Mettiamoci intorno a un tavolo, quello è il luogo giusto per discutere. I sindaci di Vipiteno, San Candido e Silandro porteranno le loro proposte». In Val Venosta il gruppo di lavoro si è già insediato e giovedì inizierà i lavori. Vi fanno parte Plangger, Richard Theiner, Josef Noggler, il sindaco di Silandro Dieter Pinggera, il presidente della comunità comprensoriale Andreas Tappeiner, rappresentanti del comprensorio sanitario e dei dipendenti. Riassume Plangger: «Servono risparmi? Presenteremo le nostre proposte». ©RIPRODUZIONE RISERVATA