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BOLZANO. Martha Stocker taglia le commissioni inutili. Lo fa perchè sono organi puramente consultivi che costano, che intralciano il lavoro e che lo hanno rallentato. L’assessore alla sanità non le ama perchè hanno dimostrato di funzionare poco.
E così addio al Consiglio provinciale di sanità, addio al Comitato civico per la sanità ed addio alla Commissione per il riordino clinico ed i suoi 26 esperti, presieduta da Walter Pitscheider. L’annuncio è arrivato ieri nel corso di un incontro in assessorato per presentare e discutere con i sindacati il disegno di legge in materia, prima che venga trattato nel corso della quarta commissione legislativa.
Soddisfatto il segretario dell’Anaao, Claudio Volanti: «La Stocker ha fatto bene. La famosa Commissione per il riordino messa in piedi con troppa enfasi era stata poi svuotata di significato. Non si riuniva, non serviva a nulla anche perchè forniva un parere consultivo non vincolante. Nessuno ha mai voluto che funzionasse veramente. Ricordiamo ancora tutti il caso di Medicina complementare. Speriamo che adesso l’assessore metta in piedi dei tavoli diversi, agili, dove ci si possa guardare in faccia e decidere sul serio. I medici stanno a guardare Asl e Comprensori che si palleggiano le responsabilità, ognuno difende il suo orticello e non si trovano risposte serie a problemi reali. Ricordo che l’informatizzazione arranca negli ospedali e per i medici di medicina generale mentre il famoso “Territorio” non si è mai visto».
Deluso Toni Serafini della Uil: «Mi aspettavo il taglio dei Comprensori, mi sa che dovremo aspettare». Deluso Alfred Ebner (Cgil): «La Stocker fa piazza pulita». Dispiaciuto Pitscheider: «Non è vero che non servivamo a nulla. Certo... potevo convocare la commissione solo se mi arrivavano dalla giunta o dall’Azienda dei documenti da discutere. Non potevo convocare dieci giorni prima 26 professionisti così, senza un preciso ordine del giorno». Sempre ieri l’assessorato ha annunciato l’istituzione di un Centro provinciale per la protesizzazione degli arti superiori e inferiori che farà capo alla Riabilitazione dell’ospedale di Bolzano. «Al momento - ha precisato Irmgard Prader - non sappiamo dove verrà istituito e chi lo dirigerà». L’assessore manda segnali precisi in attesa della legge organica che rivoluzionerà la sanità. Le novità sono attese dopo l’11 settembre, quando i gruppi di lavoro istituiti dalla clausura di Pianizza, spiegheranno come hanno intenzione di ridisegnare un sistema mastodontico che succhia 1 miliardo e 300 milioni di euro l’anno, che per la prima volta si porta dietro un buco di 40 milioni, che si permette 7 ospedali, sale parto in ospedali che contano meno di 500 nascite l’anno e quattro Comprensori che non piacciono al presidente Arno Kompatscher. La Stocker sta sconfessando la politica dell’attendismo esasperato e del non-decisionismo. Un segnale chiaro l’aveva dato ad aprile quando aveva cancellato all’istante la Fondazione Vital, costata in 7 anni più di 5 milioni di euro (per la precisione 5.237.135 euro). Adesso tocca alle Commissioni.


