Conservare tutti i sette ospedali e accrescerne la collaborazione, aumentare la qualità del servizio riducendo i costi, sviluppare una rete di assistenza e cura sul territorio al di fuori delle strutture ospedaliere. Queste le ambiziose sfide lanciate dall’assessore Richard Theiner durante la presentazione del bilancio annuale 2012 dell’Azienda sanitaria.

La spending review, nell’ultimo anno, ha complicato non poco la gestione della sanità altoatesina, e le parole d’ordine sono diventate risparmio, riduzione dei letti, e accorpamento dei reparti. «Nonostante il difficile quadro generale - ha spiegato l’assessore Richard Theiner - Provincia e Azienda sanitaria sono comunque riuscite a garantire un servizio di qualità in tutte le strutture ospedaliere, avviando anche alcuni progetti di ampliamento. Il futuro ci riserverà sicuramente altre novità, e il nostro obiettivo sarà quello di investire per una crescita ulteriore degli standard qualitativi».

Un passaggio considerato fondamentale, da questo punto di vista, consiste nel creare un’unica rete fra tutte e sette i nosocomi altoatesini, allo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse tenendo conto degli obblighi di risparmio imposti da Roma. «Il mantenimento dei sette ospedali- ha proseguito Theiner - impone a tutti di partecipare al raggiungimento degli obiettivi in termini di contenimento delle risorse, e inoltre ci spinge a rafforzare la rete territoriale di assistenza e cura al di fuori delle strutture ospedaliere. Quest’ultimo passaggio rappresenta uno dei pilastri della strategia futura». Ciò non esclude, in ogni caso, investimenti all’interno degli stessi ospedali, «come dimostrano - ha aggiunto l’assessore - il nuovo reparto di neuropsichiatria infantile a Merano e il Centro di riabilitazione neurologica di Vipiteno. Senza contare il programma di edilizia con i progetti di ampliamento e ammodernamento a Bolzano, Silandro, San Candido e Vipiteno».