PHOTO
Bolzano. Sanzioni più pesanti per l’accattonaggio molesto e sequestro delle elemosine, Sinistra unita prende le distanze dalla delibera del sindaco Renzo Caramaschi approvata martedì scorso dal consiglio comunale. Grazie all’emendamento approvato, che modifica il regolamento di polizia urbana, le sanzioni salgono da un massimo di 200 euro a 500. Sinistra unita, che appoggerà Caramaschi alle elezioni del 20 e 21 settembre, prende posizione con i candidati Luigi Gallo, Andrea Tremolada, Karin Cirimbelli e Francesca Califano: «Esprimendo la nostra totale contrarietà a riguardo, vogliamo chiarire il fatto che l’emendamento modificato risale al 2015: non è dunque di nuova introduzione (nr. 73 del 10/12/2015, Delibera sottoscritta dal Commissario Straordinario dott. Michele Penta) e ha inteso integrare il regolamento di Polizia Urbana del 21/02/2002 con l’articolo 21. Riteniamo sia opportuno, piuttosto che accanirsi sull’indigenza, lavorare ai fini dell’emersione dello sfruttamento e della prevenzione e sostegno alla marginalità. Solo attraverso una politica che parta da tali presupposti si potrà dare risposta alla situazione difficile che la pratica dell’accattonaggio porta con sé, non solo per chi lo pratica ma anche per chi si sente da esso, in diversi modi, danneggiato. Per evitare di ripetersi di nuove scelte dalle quali il nostro elettorato e noi non ci sentiamo rappresentati, siamo ancor più convinti e convinte che la nostra presenza in Consiglio sia necessaria». Una parte di Prc non aderisce a Bolzano alla coalizione di centrosinistra e Maurizio Acerbo, segretario nazionale, attacca: «A proporre e approvare la misura non è stato un sindaco leghista ma uno di centro"sinistra", tal Caramaschi».


