MERANO. Inizia il conto alla rovescia per il ritorno di studenti e insegnanti della scuola alberghiera Savoy in via Rezia nel nuovo cubo di cemento armato a forma esagonale costruito al fianco dello storico albergo che si affaccia sul Passirio. Ormai, per quanto non propriamente all’altezza del suo nome, l’estate è agli sgoccioli e si comincia a intravedere l’inizio della scuola, ma bisognerà comunque pazientare ancora un po’. L'altro giorno l'ufficio appalti della Provincia ha pubblicato il bando di gara per l'acquisto degli arredamenti di serie. Il trasloco dall'attuale succursale ricavata all'ex ospedale Boehler di via Schaffer è previsto per la fine dell'anno, molto probabilmente durante le vacanze di Natale o al massimo durante le vacanze di Carnevale. Non c'è, però, neppure il tempo di programmare il trasloco, che già in Provincia sono arrivate le prime domande per andare a sfruttare gli spazi che l'alberghiera libererà nell'ex ospedale traumatologico. Inizialmente si era pensato a un ampliamento della scuola alberghiera Cesare Ritz di lingua italiana, che già è presente nella palazzina di Maia Alta con una parte delle proprie classi e laboratori, visto anche che ogni anno il numero delle iscrizioni alle prime classi continua a crescere. Ma ora non è poi così scontato che l'alberghiera Ritz possa ampliarsi. Gli spazi scolastici, si sa, fanno gola a tanti dirigenti scolastici e sono premio ambito. A corto di spazi sono le Fos Marie Curie, che hanno liberato l'ex Ipc Einaudi e attendono che Azienda municipalizzata trasferisca i propri uffici da viale Europa in via Scuderie, ma anche le scuole professionali Zuegg hanno chiesto di poter ulteriormente ampliare i propri laboratori. Entro fine mese i dirigenti delle scuole superiori di Merano sono convocati a Bolzano dai rispettivi sovrintendenti per chiarire la programmazione degli spazi per l'anno scolastico alle porte. In quella sede se ne saprà di più. Intanto la scuola alberghiera Savoy vede avvicinarsi il traguardo della riunificazione delle proprie aule e dei propri laboratori in via Rezia. La costruzione della nuova palazzina al posto dell'ex edificio Calligione è effettivamente durata più del previsto a causa di una serie di battaglie legali attraverso le quali i confinanti hanno ottenuto il riconoscimento dei loro diritti. Il blocco del cantiere per quasi un anno ha influito sui tempi di realizzazione dell'opera. Conclusa la fase costruttiva, ora si passa a ordinare gli arredi. L'ufficio appalti ha pubblicato il bando di gara per acquistare gli arredi di serie per 270 mila euro più Iva. Serviranno 190 sedie d'ufficio, 344 sedie per gli studenti, 304 banchi, 13 lavagne e 80 armadi. Le domande per partecipare all'appalto dovranno essere presentate entro mezzogiorno del 6 ottobre. Il giorno seguente si procederà con l'apertura delle buste contenenti le offerte e con l'assegnazione della fornitura. La scuola Savoy poi spera che in tre mesi gli arredi vengano realizzati e forniti.