Lo scandalo Sel domina la seduta del consiglio provinciale di Bolzano. Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha sostenuto che «del disastro che sta sotto gli occhi di tutti la responsabilità politica è della giunta provinciale e soprattutto del presidente Durnwalder».

Secondo Dello Sbarba, un super-mediatore dovrebbe essere nominato d’intesa col consiglio provinciale, avere un compenso morigerato e un mandato di massimo tre mesi, al termine dei quali deve riferire al Consiglio provinciale. «Solo così - ha concluso Dello Sbarba - potremo garantire la trasparenza e il controllo che esigono le cittadine e i cittadini che, cari partiti della maggioranza, dopo lo scandalo Sel non si fidano più di voi».

Elmar Pichler Rolle (Svp) ha detto di ritenere che la Giunta dovrebbe costituirsi parte civile, e segnalato che i Verdi “vorrebbero il 100% dell'energia in mano locale”, e che la liberalizzazione che si voleva in Europa non si è verificata. «Non sarebbe stato possibile scavalcare Edison ed Enel, come vorrebbe Dello Sbarba. Ed anche in Trentino, prima o poi, i nodi verranno al pettine: la soluzione cui si è puntato in Alto Adige era pensata per durare nel tempo».

In merito alla riforma del settore energetico, per quanto riguarda la distribuzione, essa è ora svolta da due attori: "Ma ne basta uno, al 100% in mani locali per avere la garanzia di rifornire anche l'ultimo maso.