BOLZANO. In pieno giorno e senza alcuna paura. Hanno agito così i ladri che si sono introdotti all'interno di un'abitazione di viale Europa per fare razzia di gioielli, orologi e ori di proprietà di una anziana di 80 anni, che vive da sola. Siamo al termine della strada, stretti in un quel fazzoletto di verde tra il parco Europa, via Gutenberg e la stessa viale Europa. Nel dedalo di viottoli residenziali si innalzano piuttosto imperiosi i due palazzoni dei civici 202 e 204. Edifici in larga parte in mano ai privati, evoluzione dell'attività di cooperative di circa una ventina di anni fa. Solo qualche abitazione è in mano all’Ipes, ma si tratta di una minoranza.

In questo contesto va in scena un furto architettato fin nel minimo dettaglio perchè alla luce del sole, in mattinata, tutto va studiato per non rischiare di essere scoperti. Vale la pena spiegare, quindi, la conformazione del condominio. Ogni piano presenta due porte tagliafuoco a destra e a sinistra che aprono verso piccoli pianerottoli su cui si affacciano, uno di fronte all'altro, due porte di ingresso di due appartamenti. I ladri hanno capito che bloccando proprio l'infisso tagliafuoco avrebbero potuto agire indisturbati sulla porta, senza il rischio di incrociare altri residenti in entrata o uscita dal giroscale.

La scelta del piano e del pianerottolo, però, è cruciale perchè si può sempre incappare nel vicino di casa. Così hanno scelto un lato perfetto: da una parte un appartamento di proprietà di una donna morta da poco, dall'altro quello di una vedova. Il vero obiettivo del colpo.

Una volta calcolato il momento giusto il più è fatto. Momento che è arrivato studiando i movimenti della donna e optando per le due ore mattutine in cui si reca dal parrucchiere. Tempo più che sufficiente per entrare e rovistare in casa.

Difficile capire la dinamica dell’effrazione, anche se è probabile che lo scasso sia avvenuto forzando l'area dello scrocco della porta blindata. Oggettivamente la parte più attaccabile di tutta la struttura senza causare troppo rumore in un giroscale che sarà anche sezionato a vani autonomi, ma comunque rimbomba.

Una volta entrati nell’appartamento della signora 87enne il modus operandi dei delinquenti è stato quello classico dei topi d'appartamento: razzia di tutte le cose più immediate di valore. Sono stati portati via, dunque, ori, gioielli, monili e orologi custoditi dall’anziana. Un bottino di alcune migliaia di euro. Un episodio che ha portato inquietudine in una zona residenziale piuttosto tranquilla da anni, dove il massimo del disagio è stato il furto di alcune biciclette nei cortili. Non si registrano, però, altri episodi di cronaca rilevanti nel complesso.

Sul caso, comunque, stanno indagando i carabinieri di Bolzano cercando di risalire ai responsabili. È plausibile, infatti, che i ladri si siano concessi più di qualche giro perlustrativo per individuare bene l’obiettivo e minimizzare i rischi. Conoscevano dove andare a colpire e lo hanno fatto senza particolari tentennamenti.

Dopo un periodo di stasi, in ogni caso, in città sembra essere tornata la criticità legata ai furti di appartamento e con modalità sempre più aggressive. Di pochi giorni fa, infatti, il colpo messo a segno in via dell’Isarco, pieno Centro, dove una famiglia e il suo cane sono stati addirittura narcotizzati durante la notte per avere campo libero nella ricerca dei valori da rubare. L’episodio di viale Europa, invece, spaventa perchè arriva alla luce del sole e dopo un attento studio della zona e della vittima. Difficilmente, infatti, si tratta di un’operazione dettata dall’impulso del momento di un malvivente. Un furto avvenuto in mattinata quando difficilmente ci si aspetta la visita dei ladri. Comprensibile una certa inquietudine.

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