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La signora Paola non è una danzatrice, ed era al suo debutto assoluto sul palco: è una bella signora settantenne con la passione per la ginnastica ritmica che coltiva fin da ragazza, ma che non ha mai fatto teatro e nemmeno danza.
Però è “mamma d’arte” e quando la figlia Antonella le ha proposto di danzare con lei, Paola ha accettato la sfida di prendere parte ad un lavoro di teatrodanza, diretta da Michele Abbondanza. “Scena Madre” è la risposta ideale a “Osso”, spettacolo intimista realizzato nel 2006 dal coreografo toscano Virgilio Sieni insieme al padre Fosco, ottantenne, che nella vita ha sempre lavorato in un negozio di alimentari.
Il confronto pubblico dei due artisti con la propria storia famigliare, quindi con le proprie origini, ha svelato non solo la sorgente del loro stesso essere danzatori, della loro corporeità unita ad una possibile memoria gestuale, ma anche le sensibilità diverse tra chi, più giovane e con un corpo allenato, educato da anni di studio di tecnica della danza entra in relazione con chi porta in scena un movimento autenticamente quotidiano, diverso, ma non per questo meno toccante o espressivo.
Con gli esempi di Fosco e Paola, ma prima ancora dei “non-danzatori” maturi di Pina Bausch, si scardina un radicato pregiudizio che considera la danza un’arte per soli giovani, pieni di energia, veloci e grandi saltatori. Al termine dello spettacolo l’affetto del numeroso pubblico e le attenzioni in camerino da parte di una lunga fila di ammiratori, soprattutto donne, erano tutte per la dolcezza e la simpatia di Paola, davvero una rivelazione di questa edizione di Bolzano Danza.
Scena madre” replicherà il 23 gennaio 2013 all’Auditorium Melotti di Rovereto e il 25 gennaio al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza. (s.ma)


