MERANO. Il direttore generale dell’Asl, Thomas Schael, che ieri era in città per un incontro di lavoro, ha colto l'occasione per fare visita alla clinica Sant'Anna e al Salus Center di Prissiano. Entrambe le strutture lavorano in collaborazione con l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige. Se presso la clinica Sant'Anna di Merano vengono offerte prestazioni ambulatoriali ed effettuati ricoveri soprattutto di pazienti post-acuti lungodegenti e provenienti dalla Medicina interna, al Salus Center di Prissiano sono specializzati nella riabilitazione post-acuzie, nella lungodegenza e nella riabilitazione cardiologica.

Durante la visita alla clinica Sant'Anna Schael e i suoi accompagnatori sono stati accolti dal direttore sanitario Claudio Crespi e dal dirigente amministrativo Stefano Crespi che li hanno guidati in un giro attraverso le stanze. 40 sono i posti letto convenzionati con il Servizio sanitario nazionale e per questa ragione sia il medico di base che quello ospedaliero, seguendo determinati criteri, possono predisporvi un ricovero. Negli ultimi anni l'esternalizzazione del reparto per post-acuti sta funzionando bene grazie alla collaborazione tra i medici dell'ospedale e quelli della clinica Sant'Anna, i quali garantiscono una regolare presenza portando avanti l'assistenza secondo le indicazioni dei medici geriatri.

Nell'ambito dell'assistenza tossicologica, il medico specialista Hannes Dunkl ha spiegato i metodi applicati nel trattamento di persone ricoverate per motivi di alcolismo o di farmacodipendenza. In occasione dell'incontro sono stati chiariti anche alcuni aspetti: per entrambe le parti era utile poter avere un momento di dialogo a tu per tu. «Una collaborazione che anche in futuro sarà molto preziosa soprattutto in relazione ai percorsi di cura», ha sottolineato Schael.

Il viaggio di quest’ultimo è poi proseguito alla volta di Prissiano: nel locale Salus Center vi sono un totale di 78 posti letto dedicati a quei pazienti dell'Asl ai quali il medico ha prescritto un ricovero dopo gravi malattie. A questo proposito, per procedere ad un ricovero di riabilitazione intensiva, dallo scorso gennaio valgono dei nuovi criteri di tipo clinico. Negli altri casi viene prescritta la riabilitazione ambulatoriale di cui i pazienti possono usufruire presso l'ospedale o i distretti che si trovano sul territorio. Paolo Pellegrini, direttore sanitario del Salus Center, accompagnando il direttore generale in un giro della struttura, ha spiegato a Schael il concetto di una riabilitazione globale in grado di evitare la cronicizzazione del disturbo.

Particolarmente positiva è l'assistenza medica dedicata ai pazienti cardiopatici avviata di recente, per la quale il Salus Center si può ora avvalere di tre medici di grande esperienza: l'ex primario di Medicina interna dell'ospedale di Vipiteno Josef Frötscher, la specialista Emilia Raytcheva e l'ex primario del reparto internistico di Silandro Hermann Zingerle si occupano infatti della riabilitazione cardiologica.

In entrambe le strutture Schael e il suo team si sono informati sullo sfruttamento dei posti letto. È importante, ha detto Schael, guardare soprattutto all'adeguatezza delle degenze, anche per fare in modo che i tempi di attesa per la riabilitazione in regime di ricovero rimangano entro i limiti. (e.d.)