BOLZANO. Si annunciano impugnazioni e battaglie legali dopo le decisioni della polizia municipale in merito alle condotte degli automobilisti coinvolti nel tremendo schianto all’incrocio tra via Druso, via Amalfi e via Palermo. Come si ricorderà un’ambulanza in velocità (con a bordo un paziente in codice rosso, cioè in gravi condizioni) si rovesciò dopo essersi scontrata con una Bmw che aveva iniziato ad attraversare l’incrocio (direzione via Amalfi-via Palermo) nonostante l’ululato della sirena del mezzo di soccorso. L’ambulanza della Croce Bianca proveniva da piazza Adriano ed era diretta a tutta velocità verso l’ospedale di San Maurizio. Solo una buona dose di fortuna evitò che l’incidente provocasse delle vittime.
«Pensi cosa avrebbe potuto accadere se solo mi fossi trovato con la mia auto un metro più avanti« puntualizza Franco Ciccheli che quel giorno era alla guida della propria Bmw. In realtà l’impatto, violentissimo, avvenne tra l’ambulanza ed il muso anteriore dell’auto.
La macchina andò in testa coda in mezzo all’incrocio ma riuscì a proteggere l’automobilista. Franco Ciccheli uscì praticamente illeso anche se comprensibilmente sotto shock. Probabilmente avrebbe rischiato seriamente la vita se si fosse trovato come detto un metro più avanti e l’ambulanza lo avesse travolto schiantandosi sul fianco sinistro (lato guidatore) della vettura.
La ricostruzione della dinamica del sinistro ha portato i vigili urbani a ritenere non a norma, sulla base di quanto prescrive il codice della strada, sia la condotta di Ciccheli sia quella del conducente dell’ambulanza.
Due le contestazioni mosse dalla polizia municipale. A Franco Ciccheli è stata inflitta una contravvenzione di 41 euro (e sottrazione di due punti dalla patente di guida) per non aver rispettato l’obbligo (previsto dall’articolo 177, comma 3 del codice della strada) di fermarsi immediatamente e lasciare libero transito al mezzo di soccorso nonostante la vettura avesse impegnato l’incrocio con semaforo verde. E’ stato però multato anche il conducente dell’ambulanza. E’ vero che il mezzo di soccorso in transito con sirene e lampeggianti per una fase d’emergenza ha diritto di precedenza, ma il codice della strada - hanno rilevato i vigili urbani - prevede comunque anche per conducenti dei mezzi di soccorso l’obbligo di approssimarsi ad un incrocio con la massima ad un incrocio con la massima prudenza. Tanto più se ci si rende conto di transitare con il semaforo rosso. La ricostruzione della polizia municipale ha dunque evidenziato un concorso di colpa che però molto probabilmente entrambi i protagonisti coinvolti finiranno per contestare. «Pensi che alla mia assicurazione è già stata depositata una richiesta risarcitoria da parte del proprietario di un’auto in sosta lungo via Druso e danneggiata dall’ambulanza - racconta ancora Ciccheli - sostenendo che la responsabilità di quanto avvenuto sia mia. per forza dovrò consultarmi con il mio avvocato». Al centro della ricostruzione anche il racconto dello stesso conducente della Bmw sulle sirene.
«Ho sentito la sirena solo un istante prima dello schianto - puntualizza - è evidente che se l’avessi sentita prima non mi sarei neppure messo in moto».
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