BOLZANO. Alcuni testimoni hanno parlato di una sorta di esplosione che avrebbe caratterizzato la fase più drammatica dell’incidente. In effetti la dinamica dell’incidente avvenuto ieri poco dopo le 13 all’incrocio tra via Palermo e via Druso ha avuto conseguenze che avrebbero potuto far pensare alle scene di un film d’azione, dagli effetti speciali. In realtà è accaduto con un’ambulanza della Croce Bianca diretta all’ospedale di San Maurizio in piena emergenza si è scontrata in velocità con una potente Bmw che ha impegnato l’incrocio con il semaforo verde ed il cui conducente, probabilmente, non ha dato molta importanza all’ululato della sirena che avvertiva l’arrivo di un mezzo d’emergenza. Tutto è durato pochi secondi ma sono stati veri e propri attimi di paura. L’ambulanza proveniente da piazza Adriano era diretta a velocità sostenuta verso l’ospedale. A bordo c’era un paziente da «codice rosso» dunque di massima emergenza.

Quando c’è da salvare una vita anche una manciata di secondi può fare la differenza. E’ stata questa logica a indurre il conducente dell’ambulanza a spingere sull’acceleratore nonostante il traffico piuttosto intenso e l’approssimarsi di un incrocio difficile. In effetti lo schianto spaventoso è avvenuto proprio all’incrocio. Una potente Bmw ha impegnato il crocevia provenendo da via Amalfi con il semaforo verde ed ha colpito in pieno sul fianco destro l’ambulanza diretta in velocità verso l’ospedale.

L’impatto è stato tremendo. Come detto alcuni testimoni parlano di un “effetto esplosione”. La Bmw è rimasta incollata sull’asfalto ma è andata in “testacoda” mentre l’ambulanza - colpita su un fianco - si è inclinata rovesciandosi sulla fiancata sinistra, proseguendo la corsa fuori controllo ruote all’aria. La velocità dell’ambulanza era tale che il mezzo, seppur strisciando sull’asfalto, ha proseguito per una cinquantina di metri abbondanti andando ad invadere la corsia opposta e travolgendo tre auto ferme al semaforo in attesa di poter svoltare a sinistra (dunque in direzione via Amalfi). Una quarta autovettura è stata danneggiata nell’area parcheggio davanti al negozio per animali “l’Isola dei tesori”. Travolto anche un ciclomotore. Il bilancio avrebbe potuto essere pesantissimo. In realtà sotto il profilo delle conseguenze per le persone, si può tirare un sospiro di sollievo. I feriti sono quattro ma nessuno è in pericolo di vita. Tutti sono stati accompagnati in ospedale: per due sono state rilevate ferite di media gravità (una donna ha riportato una brutta contusione alla schiena), per altri due ferite leggere. La strada è rimasta chiusa al traffico per quasi tre ore. Sul posto diverse auto di soccorso del 118, la polizia municipale ed i vigili del fuoco che sono stati costretti ad utilizzare le pinze idrauliche per tagliare la carrozzeria dell’ambulanza ed aprire un varco dal quale fare uscire i feriti. I portelloni del mezzo di soccorso, infatti, erano bloccati. I danni sono ingenti. Saranno i rilievi dei vigili urbani a definire le responsabilità e si dovrà capire come mai il conducente della Bmw non abbia avvertito in tempo l’ululato della sirena e non si sia reso conto (anche dalla reazione di altri utenti) che avrebbe dovuto fermarsi pur in presenza del semaforo verde. Resta il dubbio se anche il conducente dell’ambulanza avrebbe potuto affrontare l’incrocio con un pizzico di prudenza in più. Anche l’articolo 177 del codice della strada, pur permettendo ai mezzi di soccorso con sirene e lampeggianti di non sottostare a limiti e divieti, al comma 2 si richiama al «rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza».

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