MERANO. Un giovane di Sarentino, Michael Gasser di 31 anni, presidente della locale associazione degli artigiani Apa, è morto pochi minuti dopo la mezzanotte tra giovedì e ieri in un incidente con la motoslitta sulle nevi di Merano 2000 nel tratto di pista fra il rifugio Zuegg e Falzeben. Un altro giovane, sempre di Sarentino, è rimasto ferito in maniera non grave ed è ricoverato all'ospedale di Merano.

I due stavano scendendo con la motoslitta per raggiungere Falzeben, dove era in corso una festa nel pub di un noto albergo. Percorrevano la pista da sci abusivamente, come hanno confermato i carabinieri di Avelengo, ancora impegnati con gli accertamenti. E' il primo, tragico incidente della stagione bianca.

Gasser, alla guida della motoslitta su cui c’era anche un amico di 24 anni pure di Sarentino, è partito dal suo paese per arrivare a Falzeben e partecipare alla festa in occasione del Natale. Il tragitto da compiere con la motoslitta è indubbiamente affascinante. Ma vietato dalla legge. Sulle piste innevate di Merano 2000, come in quelle di tutta la Provincia, è consentito il transito solo delle motoslitte delle società che gestiscono gli impianti e di quelle del pronto soccorso e delle forze dell'ordine.

Arrivato nei pressi del rifugio Zuegg, Gasser ha proseguito verso Falzeben affrontando l'ultimo tratto della pista perfettamente innevata - la maggior parte della neve è stata sparata dai cannoni - con una consistenza del manto nevoso di circa 40 centimetri. Il giovane, a metà circa dell’ultimo tratto, ha perduto il controllo del mezzo. Che ha compiuto una serie di sbandate prima di finire di schianto contro un albero di un boschetto che separa la pista di sci dal camminamento che percorrono solitamente coloro che salgono al rifugio Zuegg.

Lo schianto contro l'albero è stato di una violenza impressionante. La motoslitta si è accartocciata sulla pianta e per Michael Gasser non c’è stato purtroppo nulla fa fare. È morto sul colpo in conseguenza delle gravissime lesioni riportate al capo e in altre parti del corpo. L'altro giovane che era sulla motoslitta, un 24enne di Sarentino, superato un momento di choc si è ripreso poco dopo e, nonostante la frattura di un polso, è riuscito a dare l'allarme.

Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Avelengo, il soccorso alpino, la Croce bianca e i carabinieri della stazione di Avelengo, che non hanno potuto fare altro che accertare la morte di Michael Gasser. Il 24enne suo amico è stato soccorso e portato all'ospedale Tappeiner, dove è stato accolto in corsia con la frattura di un polso e stato di choc. Se la dovrebbe cavare in una trentina di giorni. I carabinieri di Avelengo, al comando del maresciallo Giuseppe Bruno, lo sentiranno per stabilire l'esatta dinamica della tragedia.

Va chiarito infatti se Gasser sia stato tradito da un dosso che caratterizza quel tratto di pista, se avesse eventualmente esagerato con il bere e soprattutto perché i due avevano scelto di percorrere il tratto da Sarentino a Falzeben nonostante il transito delle motoslitte sulle piste da sci sia vietato dalla legge.

Walter Weger, presidente della società degli impianti di Merano 2000, conferma: "La pista era chiusa, come tutti gli impianti vista l'ora in cui s'è verificato l'incidente. Ad ogni modo, è fatto assoluto divieto a tutti i mezzi a motore di percorrere le piste da sci. Sono esclusi soltanto i mezzi nostri e quelli di pronto intervento e delle forze dell'ordine. Mi dispiace, onestamente, che abbia perduto la vita un giovane. Ma la sua è stata un’imprudenza. Ripeto: su quella pista la motoslitta non poteva circolare. La legge bisogna rispettarla, come, ad esempio, vanno fatte rispettare le norme che vietano la somministrazione di bevande alcoliche dopo una certa ora. Mi risulta che c'è una ordinanza del sindaco di Avelengo che dà disposizioni in merito. Il fatto è che nessuno o in pochi rispettano queste disposizioni. Per quanto ci riguarda, siamo più che mai attenti a garantire la sicurezza per tutti, soprattutto dopo l'episodio di un paio d'anni fa, quando una jeep, nel cuore della notte, si era bloccata in direzione del Zuegg in mezzo alla neve".

"Le esagerazioni non mancano - conclude il presidente della società degli impianti di Merano 2000 - ma bisogna combatterle con determinazione per evitare che si ripetano disgrazie come quella che è costata la vita al giovane di Sarentino". I carabinieri intanto, su ordine del magistrato, hanno posto sotto sequestro la motoslitta della tragedia.

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