BOLZANO. Unitalia, con il consigliere Schiatti, si è presa la briga di effettuare un approfondito studio sui dati riguardo alle erogazioni. E ora, alla luce dei risultati, considerando i dati disaggregati per popolazione di riferimento, si avanzano anche delle richieste, in primis al Comune, ma poi, soprattutto, alla Provincia, cui compete di legiferare in materia. «Si dovrebbero rivedere i criteri di assegnazione - spiega Schiatti - si dovrebbe poi promuovere, attraverso il Consorzio dei Comuni, una revisione della legge per introdurre correttivi atti a comprimere la spesa e indirizzarla di più verso le fasce più esposte. Inoltre, Assb dovrebbe essere obbligata a rendicontare al consiglio comunale, illustrando i dati relativi alle prestazioni erogate, tramite l’assessore competente. Infine, soprattutto, si dovrebbe costituire dei servizi sussidiari di supporto alla famiglia senza il ricorso alla contribuzione cosiddetta pocket money. Perché oggi, in pratica, gli uffici Assb sono ridotti a dei meri sportelli bancari, dove basta presentarsi per ricevere del denaro in contanti. Una situazione degradante, anche per gli stessi sportellisti».(da.pa)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

