BOLZANO. C’è anche Robert Schülmers, procuratore presso la Corte dei Conti, nell’elenco dei testimoni d’accusa chiamati a deporre dal procuratore Guido Rispoli nel processo di primo grado a carico dell’ex governatore Luis Dunrwalder accusato di peculato per la vicenda del cosiddetto fondo riservato. La sorpresa è grande. Il processo penale (la cui prima udienza è fissata per lunedì 9 febbraio) dovrebbe portare ad una chiarificazione di fondo importante sulla gestione dei soldi messi a disposizione del presidente della Provincia per spese non prettamente di rappresentanza ma che il governatore avrebbe effettuato nel suo ruolo istituzionale. Il procuratore contabile Robert Schülmers è stato il primo a mettere il naso nel sistema che avrebbe permesso di gestire ogni anno una discreta somma aggirando i principi generali della pubblica amministrazione. Dunrwalder, va ribadito, non è accusato di aver intascato personalmente nemmeno un centesimo ma, semplicemente, di non aver rendicontato e giustificato a dovere l’utilizzo di quel denaro. Nel corso dell’udienza di rinvio a giudizio l’accusa parlò di «un monarca scollegato da ogni ipotesi di controllo». Nel mirino c’è l’utilizzo del fondo riservato di 70 mila euro l’anno (per otto anni) senza rispettare il rigore previsto dalle norme generali della pubblica amministrazione. La difesa ha sempre sostenuto che per diversi anni la Corte dei Conti approvò i singoli bilanci provinciali senza contestare nulla per la gestione di queste spese riservate. E’ proprio su questo punto che il procuratore contabile Robert Schülmesr è stato chiamato a deporre in aula; dovrà cioè chiarire se effettivamente i giudici contabili fossero al corrente di questo capitolo di spesa e se fossero stati informati analiticamente dei criteri adottati per l’utilizzo su base annua del denaro messo a disposizione. L’atto di accusa è costituito da 172 cartelle dattiloscritte con le tabelle delle spese contestate, tutte comunque effettuate sulla base di quanto previsto dalla legge provinciale ad hoc dell'agosto 1994. Il periodo contestato va dal 2004 al 2012 per una somma complessiva di 556.189,65 euro. A fare da battistrada per un processo che si annuncia difficile c'è il pronunciamento della Corte di Cassazione del 2009. Anche in assenza di un obbligo di rendicontazione - sottolineò la Suprema Corte - non si può mai sottrarsi all'obbligo di una adeguata giustificazione contabile quando vengono utilizzati soldi pubblici strettamente collegati alla funzione amministrativa. Ieri sera l’ex governatore non si è meravigliato più di tanto della citazione in qualità di teste del procuratore contabile. Sarà il giudice Carlo Busato a stabilire se ammettere o meno la testimonianza del collega.

Per intanto anche Durnwalder ha scelto di coinvolgere diversi ex colleghi facendo citare come testi, tra gli altri, anche l’ex Capitano del Tirolo Van Staa e l’ex governatore trentino Lorenzo Dellai. Oltre a sindaci e presidenti di associazioni sportive e culturali.

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