BOLZANO. Doping, ancora una volta. Alex Schwazer aveva dipinto i mesi di avvicinamento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 con le parole “riscatto” e “pulizia”. Un test di gennaio targato Iaaf, la federazione internazionale, effettuato a Vipiteno, però, ha distrutto il castello di carta. Già fermato prima di Londra, insomma, il marciatore di Racines ci sarebbe ricascato anche se l'esito dell'esame emerso cinque mesi dopo lascia qualche dubbio. La provetta era stata acquisita a Capodanno, ma solo il 12 maggio Iaaf ha ricontrollato scoprendo tracce di steroidi. Il sospetto è l'uso di anabolizzanti. Immediatamente è stata informata la Wada, l'agenzia antidoping mondiale. Prima dei Giochi di Londra erano stati 45 i mesi di squalifica per la positività dell'azzurro all'antidoping: pena finita di scontare lo scorso 29 aprile. Ora la sua partecipazione all'Olimpiade brasiliana è davvero improbabile anche se l'atleta ha già dato mandato ai suoi legali, Gerhard Brandstaetter e Domenico Aiello, di contestare le analisi di Vipiteno. Oggi alle 16 è anche prevista una conferenza stampa dello stesso Schwazer. Il campione di sangue ed urine, come detto, al primo esame aveva dato esito negativo, come decine di controlli successivi.

In tutto questo rimane l'interrogativo legato alla figura del professore Sandro Donati che stava preparando l'altoatesino per le Olimpiadi. Da sempre considerato un paladino italiano contro il doping aveva preteso dall'atleta massima trasparenza e dispoinibilità a qualsiasi controllo (quando nel 2012 Schwazer si era sottratto a un'analisi coinvolgendo anche la fidanzata di allora Carolina Kostner). Un regime strettissimo che doveva essere una certificazione di pulizia ma che, se le analisi saranno confermate, non ha funzionato. Cosa rischia adesso Schwazer? Detto che l'esito delle controanalisi e del ricorso sarà fondamentale il rischio è che la carriera del marciatore sia all'epilogo. Va detto che il marciatore aveva passato 14 controlli ufficiali prima della vittoria ottenuta a Roma e si era anche sottoposto ad analisi volontarie. Donati si era trasferito a Vipiteno e qui sta seguendo la preparazione passo dopo passo. Fino ad ora.