BOLZANO. Inizio anticipato della stagione sciistica in Alto Adige. Nella zona del Dolomiti Superski si scia già a Passo Monte Croce ma gli appassionati sanno bene di poter già contare su Solda e sul ghiacciato della val Senales. Una partenza sparata, è proprio il caso di dirlo, con i cannoni già in azione anche nel fondovalle, complice l'abbassamento delle temperature e le prime nevicate in gran parte della provincia.
Le date da ricordare. Meteo permettendo la stagione prenderà il via in anticipo anche a Cortina (18 novembre), Obereggen-Val di Fiemme (26 novembre), Plan de Corones (26 novembre), Alpe di Lusia-San Pellegrino (26 novembre), San Martino di Castrozza e Passo Rolle (26 novembre) e Civetta (26 novembre). La partenza a ranghi completi è in programma però solamente il 3 dicembre, data nella quale apriranno le piste anche in val Gardena, Alta Badia, Val d'Isarco, Val di Fassa e Carezza. Un giorno prima, il 2 dicembre, si potranno fare le prime discese ad Arabba e sulla Marmolada.
Sella Ronda dal 3 dicembre. «Per il weekend del 3 dicembre - spiega il presidente del Dolomiti Superski Sandro Lazzari - contiamo di aprire anche l'amatissimo giro del Sella Ronda. Abbiamo potenziato gli impianti e al momento non ci sono problemi di acqua per l'innevamento artificiale. L'obiettivo, come Dolomiti Superski, è quello di eguagliare i 152 milioni di passaggi della scorsa stagione. Un po' di neve è già scesa e pertanto non è escluso che qualcuno possa aprire anche prima delle date indicate sul nostro sito, che aggiorneremo costantemente». Per l'Alpe di Siusi bisognerà attendere il 7 dicembre.
Solda & Val Senales. A Solda (1.900-3.250 metri), per la cronaca, si scia già dallo scorso 22 ottobre. Ci sono 5 impianti di risalita aperti per un totale di 15 chilometri perfettamente sciabili. A valle ci sono 30 centimetri di neve mentre a monte i centimetri sono già 50. In val Senales si scia da ottobre a maggio su piste perfettamente preparate, che portano gli sciatori dalla stazione a monte di Grawand a 3.212 metri di quota fino alla stazione a valle di Maso Corto (2.011 metri).
Investiti 80 milioni di euro. Proprio in vista della stagione invernale 2016/17 sono stati sostituiti o revisionati completamente numerosi impianti di risalita che hanno fatto il loro tempo con impianti moderni. Molte le novità a Plan de Corones, ma anche nei comprensori Val Gardena-Alpe di Siusi, Val di Fassa-Carezza, Arabba-Marmolada, Val di Fiemme-Obereggen, Val d’Isarco e Alpe Lusia-San Pellegrino. Nelle dodici “valli” che fanno capo al Dolomiti Superski si è investito molto anche sui sistemi di innevamento programmato. «La qualità media - assicura Lazzari - è elevatissima». In totale, il volume degli investimenti per la stagione invernale 2016-17 supera gli 80 milioni di euro.
Prezzi e agevolazioni per famiglie. Gli skipass stagionali «Dolomiti Superski» costano 780 euro per adulti in prevendita fino al 24 dicembre e 840 euro dopo Natale. Il prezzo degli stagionali per Seniores (nati prima del 26 novembre 1951), Superseniores (nati prima del 26 novembre 1946) e juniores (nati dopo il 26 novembre 2000) è rispettivamente di 780, 650 e 560 euro. Lo stagionale per bambini fino a 8 anni (nati dopo il 26 novembre 2008) costa 245 euro. Nel prezzo dello skipass stagionale sono comprese cinque giornate sulle piste dello Skirama Dolomiti Adamello Brenta in Trentino, dal 26 novembre 2016 al primo maggio 2017 sugli impianti in funzione. Interessanti le proposte per le famiglie: acquistando uno skipass stagionale per un bambino fino a 8 anni (245 euro) o per un ragazzo fino a 16 anni (560 euro), il genitore risparmia 220 euro sul proprio stagionale (560 euro in prevendita invece di 780 euro). Il risparmio è maggiore, se si acquistano quattro skipass stagionali (due per i genitori e due per figli fino a 16 anni). In questo caso lo skipass stagionale per eventuali ulteriori figli, è in omaggio.
I clienti. «Le nostre statistiche - conclude Lazzari - sono quelle degli alberghi. Il 55% dei clienti è italiano, il 30% tedesco e lo scorso anno al terzo posto c'erano i polacchi. Confidiamo anche in una ripresa della la clientela russa».
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