PHOTO
VAL MARTELLO. Tragedia ieri nel Gruppo dell’Ortles. Uno scialpinista altoatesino di 49 anni, Karl Gruber residente a Meltina, è morto ieri mattina in alta val Martello. Travolto da una valanga di rilevanti dimensioni, è rimasto sotto la massa nevosa per una decina di minuti. Poi è stato liberato dai due compagni di escursione che lo hanno rianimato fino all'arrivo dell'elicottero Pelikan 1 che lo ha portato all'ospedale di Bolzano dove lo sfortunato scialpinista è morto in conseguenza delle gravissime lesioni che aveva riportato.
La valanga si è distaccata ieri mattina verso le 9. La slavina è stata localizzata nella zona di Punta Livi a 3.352 metri di quota nel gruppo dell'Ortles che i tre alpinisti volevano raggiungere. A 40 metri dalla vetta si è staccato un fronte di neve largo 200 metri e lungo 500. Aveva nevicato il giorno prima e quindi lo strato non si era consolidato. In più tirava un forte vento che potrebbe avere avuto un ruolo importante nel distacco della slavina che ha travolto due dei tre alpinisti. Karl Gruber è rimasto sepolto sotto un metro e mezzo di neve ed è stato liberato dai suoi due compagni di escursione, uno dei quali è riuscito a rimanere sopra la massa nevosa caduta e che lo aveva investito sia pure parzialmente.
L'allarme è stato immediato: da Martello e da Laces sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino, i conduttori dei cani, i vigili del fuoco volontari oltre ai carabinieri. Sul posto l’elicottero Pelikan 1. All'arrivo dei soccorsi il Gruber era incosciente ed è stato rianimato sul posto dal medico e poi trasportato nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Maurizio di Bolzano. Anche durante il volo è proseguita l'opera di rianimazione del Gruber che però è morto poco dopo.
Nel frattempo gli uomini del soccorso alpino della val Martello provvedevano ad accompagnare verso valle i due alpinisti superstiti della tragedia: entrambi non hanno riportato ferite.
Erano solo provati dalla disgrazia capitata a Karl Gruber che loro stessi avevano tentato, inutilmente, di salvare dalla morte strappandolo, dopo una quindicina di minuti di duro lavoro, alla morte. I due alpinisti sono stati accompagnati fino a valle dove hanno fornito la loro testimonianza ai carabinieri. Tra i soccorsi anche l’assistenza spirituale. L'allerta valanghe recitava per ieri grado 3 e sul posto del distacco della slavina c'erano circa 20-30 centimetri di nuova neve che non si era «attaccata» a quella caduta in precedenza. Il vento poi avrebbe fatto il resto, provocando il distacco della valanga che non ha lasciato scampo a Karl Gruber, nonostante il 49enne potesse essere definito un profondo conoscitore della montagna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


