LANA. Un macellaio di Lana, Nikolaus Reiterer di 54 anni, è morto nella giornata di Santo Stefano mentre da solo stava compiendo un’escursione in alta montagna. Il suo corpo privo di vita è stato recuperato ieri mattina, sul monte Cigot sopra l'abitato di Tablà in val Venosta, dopo che in zona, nella notte fra sabato e ieri, era stata rinvenuta la sua autovettura, una Opel Corsa.

Nikolaus Reiterer aveva lasciato la sua abitazione a Lana per compiere un’escursione. Era solito fare queste passeggiate anche in alta quota, solitamente da solo. Era un grande appassionato della montagna. Sabato, prima di partire, aveva avvisato i familiari delle sue intenzioni dimenticandosi però, nella sua macelleria di via Bolzano, il telefono cellulare. Con l'auto, Reiterer ha raggiunto Tablà e da lì è salito verso la cima del monte Cigot (Tschigat in tedesco, 2.998 metri), nel gruppo di Tessa, per poi scendere lungo il sentiero “Franz Hüber”. Non si sa se Reiterer abbia raggiunto la cima del Cigot: ieri non è stato verificato se avesse o meno apposto la firma sul libro di vetta.

La disgrazia di fatto è avvenuta sulla via del rientro, a circa 2500 metri di quota. L’escursionista è scivolato su un tratto di sentiero dove non c’era neve, ma era probabilmente presente del ghiaccio, forse nascosto sotto l'erba o i sassi.

Reiterer ha perduto l'equilibrio ed è rotolato per oltre 50 metri finendo, privo di vita, in un profondo canalone. Nessuno è stato testimone dell'accaduto. La ricostruzione dei fatti è stata possibile dopo l’intervento dei vigili del fuoco di Parcines e dei carabinieri.

L’allarme era scattato già sabato, nel tardo pomeriggio, a causa del mancato rientro di Nikolaus Reiterer a Lana. Era stata la moglie ad avvisare i pompieri e le forze dell'ordine che si erano subito attivati. Un’ottantina di persone fra pompieri e componenti del soccorso alpino avevano iniziato a cercare l’uomo. I vigili del fuoco di Parcines hanno presto rinvenuto l'auto che il macellaio di Lana aveva parcheggiato poco sopra Tablà. Gli stessi pompieri, al comando di Hans Steck, hanno concentrato le loro ricerche nella zona del sentiero “Franz Hüber”, dove, ieri mattina poco dopo le 8, hanno visto il cadavere dell'uomo in fondo a un canalone. Accertate le difficoltà di intervento nella zona impervia, hanno chiesto l'intervento dell’elicottero Pelikan1 che è decollato da Bolzano. Il velivolo, raggiunto il luogo della tragedia, ha proceduto, con l'ausilio del verricello, al recupero del corpo , issato sull'elicottero e poi trasportato a valle. Il corpo di Nikolaus Reiterer è stato composto nella cappella mortuaria del cimitero di Parcines dopo il nulla osta che è stato concesso dall'autorità giudiziaria. I soccorritori, dopo l'operazione di recupero del cadavere, hanno cercato di dare una spiegazione a quanto accaduto: "Probabilmente, Reiterer è stato vittima di uno scivolone mentre stava tornando a valle. Lungo il sentiero - ha raccontato il comandante dei vigili del fuoco di Parcines Hans Steck - non c'è neve. Ma è molto pericoloso, di questi tempi, percorrere i sentieri in alta quota: strati ghiacciati sono presenti ovunque ma non sono visibili sotto l'erba o il terriccio. Reiterer è scivolato ed è finito in fondo al canalone dove è morto per le lesioni riportate in varie parti del corpo”.

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