MERANO. La ricerca della giusta inquadratura, per immortalare il paesaggio della bassa Venosta, gli è stata fatale. Si è sbilanciato, ha perso l'equilibrio scivolando e poi ruzzolando in una forra per 150 metri: una caduta senza scampo della quale è rimasto vittima un turista tedesco di cinquantacinque anni che ha perso la vita sotto gli occhi della moglie.

La tragedia si è compiuta, improvvisa, ieri in zona Montesole. La coppia germanica stava percorrendo l'Alta Via Meranese, tracciato escursionistico battutissimo dagli appassionati di camminate alpine. La giornata finalmente senza nubi minacciose aveva convinto i due a mettersi in cammino fra le vette. Intorno alle 13 si trovavano a circa 1.500 metri di quota lungo la “Via dei mille gradini”, tratto che collega il Giggelberg e Unterstell, sopra Naturno. A un certo punto la moglie, affaticata, si è seduta su una panchina posizionata sul sentiero. Il marito, attratto dalla bellezze del luogo, ha pensato di approfittare della sosta per scattare qualche immagine suggestiva, in un'area dal fascino panoramico e dalle diverse caratteristiche angolature fornite dal tracciato che alterna scalinate di sassi, in legno e in ferro. Poi un attimo di distrazione che la montagna non ammette, o un qualche accidentale impaccio, e l'uomo è sparito in una gola. Al volo, terribile, ha assistito la moglie. È stata lei a lanciare l’allarme, immediatamente, chiamando telefonicamente i soccorsi.

La centrale ha risposto inviando sul luogo l'elicottero Pelikan 1 e i volontari del soccorso alpino del Cnsas di Merano. Ma al loro arrivo, purtroppo, non c'era più nulla da fare: troppo gravi i traumi che il cinquantacinquenne aveva riportato nella caduta. Ai soccorritori non è rimasto altro che constatare il decesso dell’escursionista e compiere le operazioni di recupero della salma, successivamente elitrasportata a valle, per il tragico epilogo di quella che doveva essere una piacevole giornata fra le montagne del Tessa.

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