MERANO. Dietro alla realizzazione della nuova sede amministrativa dello Sportclub (che dovrà ospitare anche l'As Merano) si intravede un'operazione immobiliare a sei zeri. Così, se la Provincia ha forzato la mano deliberando a sorpresa la cessione gratuita all'Scm dell'edificio ospitante il ristorante Bersaglio e di un terreno (di 1.600 metri quadrati) alle spalle dello stesso, ora lo stesso sodalizio guidato da Egon Tscholl e gli altri attori coinvolti nella vicenda – Aesse ma anche il Comune – procedono con i piedi di piombo. Tante trappole possono celarsi lungo la strada. Ma intanto un'idea di come procedere c'è, e chiarisce almeno in parte il futuro “skyline” della zona: la sede non sarà ricavata nello stabile esistente, bensì sarà edificata una palazzina tutta nuova.

«Stiamo aspettando la comunicazione ufficiale relativa alla cessione da parte della Provincia», commenta prudentemente Egon Tscholl, da quattro anni presidente dello Sportclub che fra l'altro celebra il centenario della fondazione. La Provincia gli ha confezionato un bel regalo, ma per scartarlo ci vuole cautela.

«Prima di tutto – afferma Tscholl – sottolineo che il progetto sarà all'insegna della convivenza fra la nostra società e l'As Merano, che ha pari diritto ad avere una sede».

Messaggi di distensione che non sarebbero probabilmente serviti se la giunta provinciale avesse atteso gli esiti degli incontri fra le due società, presenti il sindaco Januth e l'assessore comunale allo sport Casolari, che intendevano preparare il terreno con un accordo preliminare. Invece la Provincia ha voluto accelerare i tempi e fare da sé, sulla spinta di quali motivazioni è ancora da chiarire. Sul tavolo rimangono tanti scenari e interrogativi. Il primo riguarda il finanziamento del nuovo stabile che sorgerebbe sul terreno di 1.600 metri quadrati alle spalle del Bersaglio.

«Per fare cassa – spiega il presidente dello Sportclub - l'idea è quella di vendere lo stabile che oggi ospita il ristorante e forse uno spicchio di terreno. Con quanto realizzato si finanzierebbe la costruzione della sede». Pare pertanto tramontata l'ipotesi, configurata all'alba del progetto, di utilizzare lo stesso Bersaglio per alloggiare le sedi amministrative delle due società. La questione però a questo punto si complica e diventa un affare immobiliare con tutte le complicazioni del caso. Anche urbanistiche, per le quali ha voce in capitolo il Comune dove l'atteggiamento della Provincia non è stato gradito. Intanto l'As Merano rimane alla finestra: l'operazione doveva considerare le due società sullo stesso piano ma la decisione della Provincia ha scombussolato le carte.

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