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BRUNICO. La grande “piazza” della rete serviva per scovare i contatti giusti, magari dopo averne verificato le “credenziali” sui social network, poi il cliente veniva ricevuto con discrezione in casa, dove veniva consumato il rapporto sessuale a pagamento. Sono ancora in corso le indagini sul giro di giovani prostitute scoperto a Brunico, e proprio per questo gli inquirenti mantengono il più alto riserbo.
È ancora incerto il numero delle ragazze coinvolte nel business, un paio delle quali, secondo indiscrezioni, sarebbero intorno ai vent’anni e residenti del posto.
L’inchiesta fa tremare la Brunico bene per via dei cognomi che circolano intorno al caso, che a quanto pare sarebbero riferibili a famiglie di imprenditori e professionisti molto in vista in città.
Secondo quanto noto, le indagini partirebbero da lontano, basate sul lavoro di intercettazione, probabilmente da parte degli specialisti della Polizia Postale, delle attività on line su alcuni siti specializzati negli incontri, che avrebbero condotto gli inquirenti ad utenze collegate ad appartamenti in Val Pusteria.
Uno di questi alloggi si troverebbe a Chienes, mentre almeno un secondo sarebbe proprio nel centro del capoluogo pusterese.
Il primo contatto d’approccio avveniva sul portale, dove le ragazze avrebbero registrato degli account pubblici, per essere rintracciate dai potenziali clienti, con annunci forniti di materiale fotografico e video abbastanza espliciti da non lasciare dubbi ai loro lettori. Le indagini avrebbero accertato che il meccanismo andava avanti ormai in maniera collaudata, e che non si sia trattato di un giro improvvisato, anche visto il numero elevato di clienti. Difficile ancora stimare l’ammontare del giro d’affari provento dell’attività di prostituzione.
Per il momento non si ha notizia di arresti, ma sarebbero in corso gli interrogatori per ricostruire le reali dimensioni dell’affare e il numero delle giovani prostitute coinvolte. Le indagini però lascerebbero pensare che si tratti di un circuito di sesso a pagamento di vaste dimensioni.
Non è da escludere che l’operazione scattata a Brunico faccia parte di indagini di dimensioni extra-regionali che nelle stesse ore stanno coinvolgendo altri centri del Nord Italia.
Sul caso, al momento, gli inquirenti tengono la bocca cucita perché le indagini non sarebbero ancora terminate e l’impressione generale è che il lavoro investigativo possa riservare ancora molte sorprese.
Dal punto di vista delle ragazze, ancora non è stato comunicato nessun arresto, gli accertamenti proseguono e sarebbero in corso gli interrogatori di alcuni dei clienti già identificati.
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