BOLZANO. Ci sono anche 80 scout altoatesini di Laives, Bolzano e Merano alla tre giorni in corso a San Rossore, in provincia di Pisa, rivolta agli scout dai 16 ai 21 anni desiderosi di scrivere, «con la Carta del coraggio» il loro futuro, elencando anche una serie di richieste da inoltrare tanto al Governo quanto alla Chiesa. Al maxi-raduno, al quale hanno fatto visita il ministro della difesa Roberta Pinotti (con tanto di “fazzoletto” al collo) e il premier Matteo Renzi, sono arrivati 35 mila ragazzi, ma in prima fila c’erano anche il direttore della Caritas italiana Paolo Valente e il presidente regionale degli scout Agesci Ennio Chemello. Ed è stato proprio quest’ultimo a spiegare il senso di quest’evento che ha riscosso un successo persino superiore alle aspettative. «Questa esperienza per i ragazzi rappresenta un importante momento di confronto e formazione, in particolare su tematiche ambientali, pensando ad uno sviluppo futuro all’insegna della sostenibilità. Il momento topico sarà la stesura della “Carta del coraggio”, nella quale gli scout faranno il punto sulle loro esigenze, per il medio-lungo periodo, ma anche sulle criticità più e meno evidenti del nostro Paese. Siamo certi che i vari interlocutori, anche quelli istituzionali, sapranno ascoltarci».

Colpito dal successo di quest’evento anche il direttore della Caritas italiana «Bill» Paolo Valente. «È davvero un’esperienza unica nel suo genere. L’impressione è quella di vivere, tra laboratori ed eventi, in una cittadina di trentamila abitanti. C’è entusiasmo, energia e partecipazione».

Ieri anche il premier Matteo Renzi ha assistito, assieme alla moglie Agnese, ai lavori assembleari degli alfieri, che ancora stanno redigendo la «Carta del coraggio», un impegno che i 456 ragazzi consegneranno nelle mani delle Istituzioni politiche ed ecclesiali.

Oggi Renzi è atteso nuovamente per una visita ufficiale alle 9, per la cerimonia di chiusura, che prevede la celebrazione della Messa e la consegna della Carta del Coraggio.«State facendo - ha sottolineato Renzi - una cosa meravigliosa. Ora finite il vostro lavoro e consegnerete ciò che avete fatto non a Matteo Renzi capo clan o capo redattore di Camminiamo Insieme, ma al Governo e alla Chiesa. Vi siete ascoltati. La politica invece parla, parla, ma talvolta non ascolta. Da cittadino, per questo vi dico grazie e buona strada!». Di sicuro, l’altroieri, era impressionante il corteo di bus stracolmi di adolescenti con zaino, fazzolettone e tenda che affollavano l'ingresso della tenuta. Poi sono stati sistemati in cinque maxi quartieri da 7 mila abitanti ciascuno. Quartieri che richiamano anche valori importanti (gioia, speranza, responsabilità, novità e fedeltà), intersecati da vie intitolate a personaggi che non si possono dimenticare come Falcone e Borsellino, Gandhi e Impastato. E - forse - sono stati proprio quest’ultimi a indicare la strada©RIPRODUZIONE RISERVATA