SANTA CRISTINA. Moritz Demetz è il nuovo sindaco di Santa Cristina in val Gardena ed è omosessuale. Ha un compagno da 15 anni e vive, come tutti i gay, i disagi che accompagnano la sua sessualità. Ma Demetz non si sente un diverso. "Sono omosessuale - dice - e l'ho comunicato, prima delle elezioni, alla segreteria del mio partito, la Svp. Poi l'ho detto ai miei potenziali elettori. Il fatto che abbia ottenuto 541 voti di preferenza, pari al 52,7%, significa che gli abitanti hanno capito e non si sono fatti pregiudizi. Che in paese comunque ci sono. Ma ho deciso di andare oltre, comunicando ufficialmente la mia omosessualità".

Il "coming out" Moritz Demetz (è il primo sindaco in Alto Adige a farlo pubblicamente) è stato "un atto di trasparenza. La gente deve sapere chi è la persona cui intende dare il suo voto per essere amministrata. Il numero di consensi che ho avuto mi ha dato ragione. Ma so che di pregiudizi ce ne sono ancora tanti. Il mio voleva essere soprattutto un gesto di massima trasparenza, nella consapevolezza che la politica ha bisogno di trasparenza per acquisire credibilità". Demetz aggiunge: "Ognuno deve gestire la propria privacy come meglio crede. Ma questo è un momento di uscire allo scoperto. Chi non rischia il posto di lavoro, quando dichiara la sua sessualità, non deve avere alcuna paura nel raccontare se stesso. E ciò nonostante lo Stato italiano dimostri con i fatti, ogni giorno, di non volere la trasparenza".

Demetz (albergatore al Maciaconi e manager apprezzato) difficoltà, legate alla sua omosessualità ne ha incontrate. "Quello che mi ha fatto più male era il no a farmi visita, quando ero ricoverato, da parte del mio compagno, con il quale vivo da 15 anni. I diritti valgono per tutti. In Austria, per esempio, il divieto non c'è e tutti hanno libero accesso all'ospedale”.

C'è un disegno di legge per il riconoscimento delle unioni civili.

"Certo, ma è fermo al Senato per via di migliaia di emendamenti, da Roma non arrivano segnali di una rinnovata sensibilità verso le coppie omosessuali. La politica dovrebbe vergognarsi".

Adesso anche lei è un politico: cosa pensa di fare in merito al riconoscimento delle unioni civili?

"Cosa volete che possa fare in un Comune piccolo come Santa Cristina? Mi limito a prendere atto della situazione, sperando che possa cambiare. Le coppie omosessuali esistono. Se chi ci governa è il primo a non riconoscerci, come si fa a stupirsi che anche fra i cittadini manchi la sensibilità?"

Si parla di matrimonio fra persone dello stesso sesso: non è che il termine matrimonio solleva ancora maggiori perplessità?

"Sono d'accordo: il problema di fondo è garantire a chi è omosessuale gli stessi diritti di tutti gli altri. Bisogna essere determinati nell’affermarlo, ottenendo così giustizia. Non sono ammissibili la mancanza di garanzie nel welfare per il proprio compagno e i diritti che continuano a esserci negati".

Moritz Demetz ci ha messo la faccia.

"Forse sono in una posizione privilegiata, ma non ho avuto alcuna esitazione. Sperando che la mia dichiarazione possa smuovere qualcosa, anche in Alto Adige".