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BOLZANO. Niente «requisiti speciali», comprese le certificazioni linguistiche, per chi intende insegnare nelle scuole italiane dell’Alto Adige. Lo annuncia l’assessore Christian Tommasini dopo le polemiche delle scorse settimane sul disegno di legge sulla scuola. Il passaggio tanto contestato verrà cancellato con un emendamento. E l’assessore chiederà la cancellazione anche dei «corsi di autonomia» per insegnanti inseriti nel disegno di legge attraverso un emendamento di Brigitte Foppa (Verdi): «In Intendenza non ci piace. Soprattutto, questa norma non può valere solo per la scuola italiana». L’annuncio di Tommasini arriva all’inizio di una due giorni di lavoro tutta dedicata al disegno di legge. Oggi la prima commissione legislativa sarà impegnata dalle ore 10 alle 12.30 nella sala del consiglio provinciale nella audizione di sindacati e associazioni legate al mondo della scuola. Domani la commissione incontrerà i tre assessori alla scuola, Achammer, Tommasini e Mussner. L’approfondimento, ricorda Alessandro Urzì (Alto Adige nel cuore) era stato chiesto nell’ultima riunione proprio in seguito alle polemiche sui requisiti speciali». Così Tommasini spiega la cancellazione dei requisiti speciali: «Non rinunciamo certo a ragionare sulla formazione degli insegnanti in una scuola che sempre più punta sul plurilinguismo. Se la dizione “requisiti speciali” evoca spettri, allora vi rinunciamo volentieri per garantire una discussione più serena». Tema accantonato ma non cestinato, dunque. Ancora Tommasini: «Qualcuno mi ha fatto notare che nelle nostre scuole abbiamo bidelli con patentino e studenti che escono con certificazioni linguistiche...». Questo il testo che verrà modificato, cancellando il riferimento ai requisiti: «Le nuove graduatorie provinciali per l’accesso ai ruoli e per le classi di concorso delle scuole in lingua italiana vengono istituite dopo l’entrata in vigore delle norme relative ai requisiti speciali prescritti per l’insegnamento nelle scuole della provincia di Bolzano». E questo è il passaggio sui corsi: «Per insegnanti provenienti da altre regioni d'Italia che entrano nelle graduatorie provinciali viene resa obbligatoria la frequenza, entro il primo anno di insegnamento, di aggiornamenti specifici sulle basi di storia della Provincia autonoma di Bolzano e della sua autonomia nonché sulle metodologie di insegnamento in contesto plurilingue». (fr.g.)
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