BOLZANO. Scuola altoatesina in lutto per la scomparsa di Paolo Lorenzi, a lungo apprezzatissimo ispettore provinciale di matematica e, a fine carriera, preside del Bolzano 2, deceduto prematuramente all’età di 67 anni.

«Mi spiace molto. Era un ispettore molto capace e innovativo nel seguire i progetti sulla matematica», commenta l’ex assessore alla scuola Christian Tommasini, che ricorda la Bottega della matematica, «il progetto che aveva portato avanti per sostenere la passione dei ragazzi verso le materie scientifiche. Ho apprezzato molto in lui questa voglia di cercare sempre nuovi strumenti per appassionare i ragazzi e organizzare attività extrascolastiche in questa direzione».

Un dirigente, dunque, «molto appassionato e competente, che ha sempre cercato di affrontare le sfide della scuola con ottimismo e grande preparazione, cercando di coinvolgere i ragazzi. Era una persona che credeva nell’educazione, nel sistema scolastico. Aveva una vocazione per la scuola. Si vedeva la sua passione forte. E poi era capace di fare gruppo, di creare rete».

Come ricorda invece Nicoletta Minnei, già sovrintendente alla scuola italiana, «Lorenzi si era occupato soprattutto delle secondarie di primo e secondo grado, terminando poi la carriera come dirigente scolastico. Molto apprezzato come ispettore sul piano tecnico ma anche sul piano umano e morale. Era una persona empatica, sorridente, disponibile. Un gran lavoratore. Aveva tenuto stretti rapporti anche con il ministero, era un riferimento importante anche a livello nazionale. Era referente pure per l’Invalsi».

Un grande riferimento per la Sovrintendenza scolastica, per molti anni. «Dispiace molto anche perché era ancora molto giovane e attivo; a breve avrebbe compiuto i 68 anni. Come tutte le persone che ho sentito in questi giorni sono molto scossa. Personalmente, mi confrontavo con lui tutti i giorni. Era presente, molto attivo, nelle scuole, coi docenti di cui curava la formazione, coi dirigenti. Curava inoltre tutta la parte istituzionale, i programmi, i curricoli, era un ispettore sicuramente molto completo». Minnei rivolge infine un caro pensiero alla moglie di Lorenzi, anch’essa docente, e ai fratelli. «Una famiglia da sempre molto vicina al mondo della scuola». DA.PA.