MERANO. Mentre è stato definito il programma di corse della prima parte della stagione, una delle novità in arrivo all'ippodromo di Merano è l'“aggancio” alla Scuola ippica italiana, nata di recente. Merano ne sarà componente attiva del sistema pedagogico, sportivo, culturale, ludico.
Presidente della Scuola è Giuseppe Satalia, anche quest’anno consulente della Merano Galoppo: «La Scuola ippica italiana è parte di un processo indispensabile per la rinascita del settore. Nasce su iniziativa di una componente industriale e culturale del settore che ha percepito l’esigenza di inserire l’ippica nei percorsi formativi scolastici. Saranno creati dei percorsi scolastici, post scuole medie, con indirizzo ippico. L’obiettivo è quello di includere il nostro settore nel tessuto sociale delle diverse realtà territoriali, creando professionalità specifiche e per tanto fornendo anche opportunità occupazionali. Merano assieme ad altri ippodromi (al momento Roma, Livorno e Grosseto) sarà una delle sedi operative dell’ambizioso progetto. In particolare, è già in via di organizzazione un corso a Merano per formare nuovi atleti nelle varie specialità delle corse piane e ostacoli, che si terrà nella seconda parte della stagione».
Nella stagione 2015, sotto il profilo tecnico l’ippodromo meranese punterà a migliorare quanto già proposto l’anno passato - per esempio sarà ripetuto il Campionato Cross - introducendo anche alcune novità, come il trofeo per Gentlemen Rider e Amazzoni.
«A livello nazionale - aggiunge Satalia - stiamo vivendo il traghettamento del settore verso la Lega ippica italiana, nella quale ho sempre creduto, un ente privato senza fini di lucro che si sostituirà all’attuale sistema. Sono pronti i decreti legislativi che nei prossimi giorni approderanno in Consiglio dei ministri. Il confronto con il ministero delle Politiche agricole e forestali e il Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato costruttivo e sereno, sia il sottosegretario Giuseppe Castiglione sia il sottosegretario Pier Paolo Baretta hanno mostrato sensibilità nei confronti delle problematiche del settore e in queste ultime ore è prevalso il principio che la Lega ippica dovrà essere una componente in grado di evidenziare qualità e moralità».
«Una qualità che si può raggiungere solo attraverso seri investimenti da parte di tutto il settore, società di corse, allevatori e proprietari. Il fenomeno dei contributi a pioggia ha fatto il suo tempo. Appare ormai evidente che verranno rispettati principi evidenziati nella legge delega che promuove l'istituzione della Lega ippica italiana», conclude Satalia.
Tornando al calendario, al momento è stata definita la prima parte della stagione: si partirà di sabato, 16 maggio, poi Lunedì di Pentecoste 25 maggio, quindi tutte le domeniche sino al 5 luglio. In questo frangente (al quale seguirà la riunione tra fine luglio e inizio ottobre) si disputeranno 58 corse, delle quali 34 in ostacoli e 24 in piano.
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