BOLZANO. L’estate e la chiusura delle scuole non spegne le polemiche tra gli insegnanti precari altoatesini e l’amministrazione provinciale. Ad allarme i docenti, ieri, è stata una decisione arrivata dal Ministero. «All’intendenza - spiega l’insegnante Simona Fermanelli che su Facebook ha aperto e gestisce la seguitissima pagina Precari della scuola di Bolzano - gli uffici di Roma hanno imposto di fissare il termine per i trasferimenti da fuori provincia al 13 agosto. Le loro intenzioni erano quelle di anticipare questa dead line per non dare il tempo a nessuno per richiederli. Una sorta di escamotage burocratico per scongiurare la possibilità che tanti precari che da anni lavorano per la nostra scuola vengano superati da chi è stato assunto a tempo indeterminato con il decreto Buona Scuola nel resto d’Italia». Niente da fare. Una situazione che preoccupa moltissimo chi ogni fine agosto deve conquistarsi una supplenza. «Purtroppo è così perchè con questo ordine ad uniformarsi rischiamo davvero di essere superati. Chiunque adesso potrà fare questo tipo di richiesta e a noi rimangono, come sempre, zero tutele».

Proprio il rischio di essere scavalcati anche da chi ha meno esperienza è stato alla base delle discussioni che hanno visto fronteggiarsi la sovrintendenza e l’assessorato provinciale con i precari. Quest’ultimi avevano anche attivato tutte le procedure legali per costituire una class action capace di tutelare i loro interessi di fronte a una situazione che potrebbe diventare critica. (a.c.)

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