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LAIVES. In soli tre mesi, da quando è stata lanciata l'iniziativa "Uno scontrino per la scuola" dall'Unione commercio con la collaborazione di una trentina di negozi ed esercizi pubblici di Laives, di scontrini ne sono stati raccolti ben 75.542, da parte dei 1.526 scolari partecipanti, delle scuole elementari e medie a Laives, Pineta e S. Giacomo. È stato un successo oltre le più rosee aspettative, dicono dall'Unione commercio, ufficializzando, ieri, i numeri; l'iniziativa si concoluderà domani nel Teatro Gino Coseri di Laives dove, alle 8.30 verranno premiate le classi che hanno raccolto il numero maggiore di scontrini in proporzione al numero di alunni. Alla premiazione saranno presenti 160 studenti in rappresentanza delle 85 classi che hanno aderito al progetto.
L'iniziativa, come avevano spiegato gli organizzatori all'inizio, si poneva principalmente due finalità: far capire, anche ai ragazzi e tramite loro ai genitori, il valore e il significato anche sociale che hanno i "negozi di vicinato" e l’importanza della legalità fiscale, ovvero di farsi dare lo scontrino quando si acquista qualcosa. Così ogni alunno ha fatto la propria parte raccogliendo quanti più scontrini ha potuto in questi tre mesi, per far vincere la propria scuola, la quale dall’Unione commercio riceverà doni utili per l'attività scolastica. Gli scontrini a mano a mano che venivano raccolti presso i negozi aderenti all'iniziativa, riconoscibili dal logo sulla vetrina (e solo quelli), venivano messi in appositi box installati a scuola, dai quali, periodicamente, venivano prelevati e contati. Il calcolo per la premiazione tiene conto ovviamente del rapporto fra numero di alunni e numero di scontrini raccolti.
«Bene dire che non si tratta certo di "sfruttare" i ragazzi - aveva spiegato Pietro Perez, responsabile per l'Unione commercio a Laives, presentando l’iniziativa - ma di educarli all'importanza del commercio di vicinato e della legalità, con il rilascio dello scontrino, e alla qualità di vita della città, garantita appunto dal servizio di vicinato». Anche la legalità perchè, esigendo lo scontrino a ogni acquisto i ragazzi imparano che è nell'interesse di tutti far rispettare le leggi, perchè chi fa il furbo danneggia tutti. Entusiasta si era dichiarato anche il sindaco Bianchi, perchè - aveva detto alla presentazione - «il far capire il valore del commercio di vicinato e l’importanza dell'abitudine di fare gli acquisti negli esercizi locali, passa proprio per iniziative come questa».


