LAIVES. La comunità di lingua tedesca di Laives è preoccupata per le prospettive che riguardano le due scuole materne: quella di Laives e quella di San Giacomo. Questa preoccupazione si è concretizzata durante la serata di presentazione dei candidati per le comunali di maggio, presente il presidente provinciale Arno Kompatscher, con precisi quesiti posti dai presidenti delle associazioni che gestiscono queste scuole per l'infanzia. Robert Tezzele, consigliere comunale e Obmann Svp a San Giacomo, questo problema lo conosce bene, anche perchè ha rivestito un ruolo di responsabilità proprio nel consiglio di gestione della materna tedesca di San Giacomo. «Gli asili per bambini di lingua tedesca, come quelli di Laives - spiega Tezzele - sono nati negli anni sessanta grazie ad aiuti anche di varie associazioni, come "Stille Hilfe». Sono strutture di interesse pubblico, solo che si è reso necessario incominciare a discutere di convenzione con il Comune per ottenere il sostegno economico necessario da parte dell'ente pubblico. Come ha spiegato anche Kompatscher, essendo queste strutture a carattere privato seppure di interesse pubblico, potrebbe succedere - per assurdo - che vengano vendute, cosa che, ovviamente, non succederà mai. Però il Comune propone un vincolo sugli immobili e va assolutamente scongiurata la possibilità che un giorno queste strutture e i servizi che offrono, possano essere messi in gara. Dunque, il compromesso sarebbe quello di porre un vincolo, da parte del Comune, della stessa durata dell'investimento. Io stesso ho proposto quindi di predisporre, prima di tutto, un preciso regolamento, mentre si attende anche che la Provincia legiferi in merito, proprio per preservare la peculiarità delle materne tedesche, tenuto conto che, essendo una gestione di carattere privato, costa anche meno di quelle pubbliche». Tezzele fa una stima a spanne proprio dei costi che sarebbero attorno ai 1.900 euro l'anno per bambino, secondo calcoli degli uffici comunali, ma in realtà salirebbero a 2.500 euro secondo calcoli fatti a Bolzano. Come hanno sottolineato nei loro interventi i responsabili di queste strutture durante l'assemblea dei candidati Svp, prima di tutto occorre garantire il sostegno necessario affinchè gli asili di lingua tedesca possano lavorare al meglio e nel frattempo la Provincia chiarisca con legge il tipo di rapporto che queste strutture dovranno avere in futuro con l'ente pubblico.

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