BOLZANO. «Questa mattina mio nipote doveva prendere la navetta per andare a scuola: né la prima e né la seconda si sono fermate perché erano piene. E il bambino è rimasto per un'ora in mezzo alla strada», è la protesta di una nonna. Le fa eco una mamma: «Stessa cosa per mio figlio e i suoi amichetti: alle 7.45 erano alla fermata e sono rimasti lì fino alle 8.20. Da soli. Ci vuole più sicurezza». E ancora: «È accaduto purtroppo anche a mia figlia. È arrivata in classe alle 8.35 e sul registro le hanno segnato il ritardo. Come può accadere?», si chiede un papà.

È stata una mattinata caotica per tutti ieri: la pioggia, il traffico, la città che si blocca. Non è una novità. Ma per diversi alunni delle scuole medie "Ada Negri" - ancora dentro i container del Drusetto - l'odissea è durata ben più dell'ordinario. Tanto che nel pomeriggio si sono poi susseguite una decina di segnalazioni da parte di famiglie infuriate per la gestione del trasporto.

«Siamo consapevoli del problema che si è venuto a creare e abbiamo inoltrato tutto all'Ufficio scuola e mobilità del Comune», precisa il dirigente Diego Paolizzi, che va dritto al punto, «L'inconveniente forse si è venuto a creare dal momento in cui alcune corse, l'anno precedente, viaggiavano praticamente vuote. Quindi sulle basi di queste statistiche la Sasa ha rimodulato il servizio, prevedendo una diminuzione delle corse. Il problema è che rispetto a qualche mese fa abbiamo 30 alunni in più iscritti alle "Ada Negri"».

Il percorso e le linee

Nel dettaglio, già nel 2023, era stato deciso di istituire due linee dedicate agli alunni con i seguenti percorsi. La linea rossa: bivio Merano, via Resia, via Milano, viale Europa, via Sorrento, viale Druso. La linea blu: Casanova, via Resia, via Sassari, via Montecassino, via del Ronco, via Sorrento, viale Druso. Il percorso è stato pensato in funzione del fabbisogno emerso dai dati forniti dalla segreteria scolastica sulla base della residenza anagrafica dei ragazzi iscritti.Si tratta di linee aggiuntive rispetto alle corse ordinarie, che sono caratterizzate dal nome della scuola ("Ada Negri") scritta a caratteri cubitali e ben visibile sul parabrezza. Ma non sono riservate esclusivamente agli studenti.

Paolizzi ci tiene a specificarlo: «Essendo un servizio di mobilità pubblica non possono definirsi dei bus privati», conferma, «L'autista non può vietare ad un normale cittadino o ad un anziano che deve tornare a casa di salire sul mezzo. Per questo può capitare che si riempia più del solito in giornate così influenzate dal traffico». È il caso di ieri: diversi alunni si sono visti passare davanti un autobus colmo di persone che per ovvi motivi di sicurezza non ha nemmeno pensato di arrestarsi alla fermata. Sasa e l'Ufficio mobilità, analizzata questa prima fase scolastica, è probabile che lavoreranno per ripristinare nuove corse. Soprattutto se il problema dovesse ricrearsi.

Trasporto disabili: è caos

Con l'inizio dell'anno scolastico, tornano i problemi già emersi in primavera. Questa volta però parliamo del trasporto degli alunni con disabilità e dei numerosi disservizi che da oltre un anno si susseguono in giro per la provincia.

Lo denuncia il TeamK che, chiedendo un intervento rapido da parte della giunta provinciale e provvedimenti per il fornitore, racconta degli episodi che si sono verificati già in questi primi tre giorni di scuola. Seggiolini mancanti, autisti oberati, mancanza di disponibilità all'ufficio reclami. È capitato pure che alle 19 della sera precedente i genitori vengano informati che il figlio disabile non può essere portato a scuola il giorno successivo.

Ieri, a Bressanone, un'insegnante ha personalmente accompagnato a casa un alunno con la sedia a rotelle per la mancanza del servizio.«Dalla riprese delle lezioni ricevo lamentele e segnalazioni simili da parte di genitori esasperati», sottolinea Alex Ploner del TeamK, «Il nuovo servizio di trasporto per gli alunni disabili non sembra aver superato le difficoltà iniziali per le quali ci era stata chiesta comprensione a maggio. L'assessore provinciale Achammer aveva promesso di monitorare attentamente la situazione con l'inizio della scuola e di intervenire immediatamente se le cose non fossero andate bene. Ora è il momento di agire e qualsiasi risultato che non sia il ripristino di un servizio funzionante è inaccettabile».