BOLZANO. Sono 20.337 gli studenti che nell'anno scolastico in corso frequentano una delle 75 scuole superiori in Alto Adige. Accanto all'istituto tecnico commerciale, che resta di gran lungo il tipo di scuola con il maggior numero di iscritto, i giovani altoatesini scelgono in prevalenza i licei con lo scientifico che batte il classico.

|d| TABELLA Gli iscritti alle scuole superiori

Imprese e politica però invitano i giovani a non sottovalutare la formazione tecnica: «Il mercato del lavoro è sempre più in cerca di chi è preparato bene anche sotto il profilo professionale», concordano il presidente di Assoimprenditori Stefan Pan, quello della Cna Claudio Corrarati e l'assessore provinciale alla scuola italiana Christian Tommasini.

I DATI. L'Astat ha reso noti i numeri relativi alle scuole superiori. Sono aumentati gli studenti (da 19.829 a 20.337), sia quelli italiani, sia quelli stranieri. Questi ultimi passano dal 6,0% al 6,2% del totale: nelle scuole italiane la percentuale di stranieri raggiunge il 14,7% (un anno fa era il 14,5%), in quelle tedesche la quota si attesta al 2,9% (2,7% nell'anno scolastico 2009/10) e in quelle ladine all'1,7% (contro l'1,4% dell'anno prima). I ripetenti sono 1.176, il 5,9% del totale: la percentuale sale all'8,8% tra gli studenti di lingua italiana, mentre è del 4,8% nelle scuole di lingua tedesca e del 3% in quelle ladine.

Gli istituti scolastici sono in tutto 75, le classi sono 1.116 con una media di 18,2 iscritti. Il tipo di scuola più frequentato è l'istituto tecnico commerciale con 3.844 iscritti, seguito dal liceo scientifico (3.065) e dal liceo classico (2.462). I maschi privilegiano l'istituto tecnico commerciale (2.074 iscritti), il liceo scientifico (1.701) e l'istituto tecnico industriale (1.699), mentre le femmine preferiscono il liceo pedagogico (2.002) seguito dal liceo classico (1.797) e dall'istituto tecnico commerciale (1.770). In generale, è netta la preferenza per i licei: non solo scientifico e classico, ma anche il pedagogico, che è il quarto tipo di scuola più frequentato dagli altoatesini. Recuperano leggermente gli istituti di tipo tecnico, che però restano indietro nelle preferenze degli studenti.

LE IMPRESE. Stefan Pan, presidente di Assoimprenditori, ha frequentato il liceo classico e si dichiara «un umanista convinto». Detto questo, Pan prosegue spiegando che «la carenza di professionalità tecniche in Alto Adige c'è e le imprese la sentono. Abbiamo bisogno di tecnici e lo dimostra il fatto che chi frequenta le Iti spesso trova lavoro ancora prima di diplomarsi. Il vero problema - dice - non è quello di spostare i giovani da una scuola all'altra, quanto di far sviluppare anche nei licei la vocazione al lavoro manuale. Dobbiamo far passare il messaggio che anche il lavoro artigianale ha un valore elevato».

È il concetto che ribadisce anche il presidente della Cna Claudio Corrarati: «Non c'è bisogno solo di ingegneri, ma anche di periti e di giovani che frequentano le scuole professionali. Dobbiamo far capire alle famiglie, ai giovani e ai loro genitori, che la formazione tecnica ha pari dignità con quella dei licei. Tutto questo senza dimenticare il plurilinguismo, che è un fattore decisivo».

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