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BOLZANO. La tendenza è abbastanza nota e coinvolge la scuola da molto tempo. Rispetto al passato è sempre più difficile incorrere in una bocciatura a fine anno. O meglio: un insieme di contingenze rende lo strumento della non ammissione meno utilizzato all’interno dei vari scrutini. Il primo ultimo giorno di scuola di questa campanella altoatesina a singhiozzo conferma un trend con percentuali rasoterra di studenti respinti, concentrati soprattutto all’inizio di biennio e triennio, ovvero in prima e terza superiore.
Ieri, dunque, le scuole hanno esposto i quadri con i voti con tutto il solito rito di febbrile attesa, fotografie, delusioni e sospiri davanti a un’infilata di numeri e nomi. Trama perfetta da ultimo giorno, insomma, ma solo per licei e istituti tecnici. Già, perché le scuole primarie e medie andranno avanti fino a martedì come previsto dal calendario scolastico della Sovrintendenza scolastica. Un pasticcio che non teneva conto di una data abbastanza importante: la prima prova della Maturità fissata per mercoledì. Davvero troppo a ridosso del rompete le righe. Ecco, dunque, che le superiori hanno salutato tutti con quattro giorni d’anticipo.
Al liceo scientifico Torricelli i voti arrivano puntuali nel primo pomeriggio e regalano il quadro di una scuola con più sorrisi che delusioni. Appena 20, infatti, i bocciati in tutto l’istituto. Le quinte marciano compatte verso l’esame di Maturità con sole tre non ammissioni. Particolarmente usato, però, lo strumento della sospensione collegata a qualche materia da recuperare a settembre. Una sostanziale apertura di credito verso alcuni studenti che potranno giocarsi le loro carte in autunno. Stupisce, fino a un certo punto, la difficoltà diffusa in materie di indirizzo come matematica o fisica. Capita di incrociare pagelle con cascate di 8 e 7 macchiate da un’insufficienza settembrina in ambito scientifico. Non si è applicata la compensazione, insomma, da parte di docenti che, evidentemente, pretendono.
A snocciolare i numeri del liceo classico Carducci è direttamente il dirigente scolastico Andrea Pedevilla. «Siamo soddisfatti di questi scrutini: abbiamo avuto 49 bocciati a fronte di 750 alunni. Rispetto all’anno passato sono calate, ma abbiamo usato meno anche la strada della sospensione, polarizzata soprattutto in alcune aree». Quali? «Le maggiori difficoltà gli studenti le hanno riscontrare in latino, tedesco e matematica». Curiosamente, anche qui, le prime due sono di indirizzo. Evidente, comunque, lo sbarramento nelle classi prime e terze. «Normale, sono gli inizi dei cicli e la selezione è abbastanza usuale. Serve anche a creare le condizioni per un altro fenomeno classico». Quale? «Le pochissime bocciature in quinta. I ragazzi, in genere, arrivano più pronti al percorso che devono affrontare e anche motivati dall’esame di Stato. Da noi sono stati solo 2 i non ammessi su 96 candidati».
Quadri esposti anche negli istituti tecnici con qualche incertezza in più all’Iti Galilei. «Ne mancano una dozzina che abbiamo recuperato tra venerdì e ieri» spiega il dirigente Calogero Arcieri. Il motivo è noto ed è legato allo sciopero degli scrutini organizzato da alcuni docenti a rotazione. Diverse famiglie dovranno aspettare qualche giorno in più. «Sì, ma il disagio è ridotto al minimo. In ogni caso la nostra situazione è del tutto in linea con il passato. Nel biennio registriamo la maggior parte delle bocciature per alcune situazioni connaturate alle prime classi. Ci sono, per esempio, molti stranieri che vengono solo per la lingua e che didatticamente non raggiungono un livello sufficiente».
Intanto se per gli studenti dalla prima alla quarta è il momento della piscina e del divano per i maturandi comincia il periodo caldo. Mercoledì la prima prova, giovedì quella di indirizzo, poi si passa a lunedì 22 per tedesco e martedì 24 per il quizzone. Poi subito via agli orali: con la solita emozione.
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