BOLZANO. Mancano all’appello mille capi-bidoncino. La nuova raccolta dei rifiuti residui è stata approvata dal consiglio comunale e a breve si dovrebbe partire. Già in produzione i 17.000 bidoncini, la cui distribuzione inizierà a metà ottobre, mentre la raccolta partirà nel corso del mese di febbraio. Allo scopo di risolvere tutte le questioni legate al bidoncino - consegna al condominio, dislocazione su suolo privato, tipologia di movimentazione desiderata - la Seab ha spedito 6500 lettere ad amministratori e proprietari di immobili, ma ancora non si è riusciti a contattare tutti gli interessati. Attualmente, circa un migliaio di futuri utenti o sono stati rintracciati ma non hanno risposto, oppure non si è riusciti a rintracciarli. Difficoltà si evidenziano soprattutto per gli edifici che ospitano poche famiglie, privi quindi di amministratore ufficiale: difficile capire chi possa essere il responsabile del bidoncino.

Seab lancia quindi il suo appello: per far partire la raccolta nei tempi prestabiliti, la banca dati degli utenti deve essere completa, perché si devono organizzare la distribuzione dei cassonetti, che durerà almeno tre mesi, e il calendario degli svuotamenti. Quindi, i capi-bidoncino si facciano avanti (info su www.ilmiobidone.it o al numero verde 800 816 808).

25 litri a testa. I contenitori - i prototipi sono già a Bolzano, la produzione della intera fornitura è stata avviata - saranno di quattro tipi: 120, 240, 360 e 770 litri di capienza. Contattare il responsabile del bidoncino è necessario per vari motivi, innanzitutto per la consegna. Una volta stabilito il calendario, Seab telefonerà al capo-bidoncino, cui verrà fissato un appuntamento per consegnare fisicamente il cassonetto dotato di serratura, con le relative chiavi, in numero sufficiente per tutti i condòmini. Il capo-bidoncino dovrà inoltre concordare con Seab il luogo esatto del posizionamento del cassonetto all’interno della proprietà privata, nonché il numero di bidoncini necessari a seconda dei residenti effettivi del condominio. La Seab stima 25 litri di capienza pro capite. Le singole famiglie, ma solo quelle residenti in edifici da 2 a 4 appartamenti, potranno richiedere il contenitore personale, il quale però avrà un sovrapprezzo annuo di 120 euro. Un sovrapprezzo ci sarà anche per i condomìni che non troveranno nessuno disposto a movimentare il bidoncino, ossia a portarlo al punto di svuotamento, in strada. Si pagheranno circa (la quota esatta dipenderà da quanti utenti richiederanno il servizio) 140 euro più Iva all’anno. Per ciascun bidoncino. Ci si attende che, come accade per l’umido, circa 1800 utenze richiederanno il servizio di movimentazione.

Svuotamenti. Ormai è certo: uno svuotamento a settimana per le utenze domestiche; tre volte a settimana in Centro (dove per questioni di spazio non ci sarà il bidoncino ma in strada si porteranno direttamente i sacchetti, anche se Seab consiglia a chi trova lo spazio di richiedere comunque il bidoncino); due volte a settimana per le utenze non domestiche, ossia le ditte, i negozianti ecc. Per quanto riguarda il lavaggio dei bidoncini, sarà effettuato da Seab, ma per ora non si è stabilito quanto costerà. Sovrapprezzo annuale? Ricarico in bolletta? Ancora non è dato sapere. Dovrebbero essere almeno un 100 euro l’anno. A bidoncino. Gli svuotamenti, infine, verranno effettuati non al mattino presto, bensì nelle ore serali.

«Ma cos’è ’sto residuo?». È la stessa Seab, ad ammettere difficoltà di comprensione da parte dei cittadini. Dire “secco” è quanto meno scorretto, perché tutto secco non è. Dire invece “indifferenziato” trae in inganno, perché dà l’impressione che ci si possa buttare di tutto. Si potrebbe dire: “tutto ciò che non finisce nelle campane della differenziata e nell’umido”. Ma ancora non basterebbe. Per salvarsi, l’unica è (e)semplificare. Nei bidoncini condominiali del residuo dovranno finire: cartoni per bevande e latte, inclusi i tetrapak; contenitori o sacchetti composti da più materiali; piatti bicchieri e posate di plastica; carta oleata o plastificata (per intendersi, quella del salumiere); pannolini, pannoloni e assorbenti; spazzolini da denti; bastoncini per le orecchie; batuffoli di cotone usati per struccarsi; sacchi per aspirapolvere; casalinghi in plastica, soprammobili, giocattoli e cd; oggetti e tubi in gomma; sacchetti di plastica; spugne sintetiche; lettiere per animali. Seab non fornirà dei sacchetti per la raccolta del residuo: andranno bene i soliti sacchi neri da immondizie o anche le buste di plastica del supermercato.

Distribuzione. Come funzionerà esattamente, non si sa. Certo è che le prime a ricevere i bidoncini saranno le ville monofamiliari e le utenze non domestiche. Con la nuova raccolta si partirà solo quando sarà stato consegnato l’ultimo bidoncino. Seab stima sarà per metà-fine febbraio. Da gennaio, con qualche ritardo sui tempi preventivati, inizieranno le serate di presentazione pubblica.

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