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BOLZANO. Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti basato sul bidoncino condominiale del residuo ha rivoluzionato le abitudini dei bolzanini. A quasi un anno dall’introduzione della raccolta settimanale anziché giornaliera, tre sono gli effetti evidenti, confermati dai dati perfezionati in questi giorni dai tecnici dell’ufficio provinciale per la gestione dei rifiuti. Si sono raffrontati i dati del 2012 con quelli del 2013, sia per quanto riguarda Bolzano che per le località limitrofe. Sono dati ufficiali, basati sulle statistiche a livello provinciale inoltrate per legge al ministero per l’ambiente. In primo luogo, dal 2012 al 2013 la raccolta differenziata è cresciuta di oltre quattromila tonnellate, con un vero e proprio boom per il residuo, cresciuto di 1.200 tonnellate. Il secondo dato riguarda il residuo, calato di circa 6.000 tonnellate. Il terzo dato notevole si ottiene per sottrazione dai primi due: complice anche la crisi economica, che ha di certo ridimensionato i consumi, il nuovo sistema di raccolta ha contribuito a che la nostra città producesse circa duemila tonnellate di rifiuti in meno. Se questi dati venissero confermati anche per il 2014, sarebbero ancora più significativi, in quanto il nuovo sistema introdotto l’anno scorso a inizio agosto ha potuto influire sul totale annuo solo per cinque mesi su dodici.
Cominciamo dai macrodati: nel Comune di Bolzano, il totale della raccolta differenziata nell’anno 2012 assommava a 25.323,497 tonnellate che, nel 2013, sono salite a 29.615,733, segnando così un aumento di 4.292,236 tonnellate. Considerando anche i Comuni limitrofi, si nota come si possa parlare di un miglioramento generalizzato, ma il cui contributo maggiore spetta a Bolzano. Considerando anche Andriano, Bronzolo, Appiano, Gargazzone, San Genesio, Caldaro, Cornedo, Laives, Nalles, Vadena, Renon, Sarentino, Terlano e Fié, la raccolta differenziata è cresciuta di 5.137,525 tonnellate, di cui però come detto 4.292 sono bolzanine. Al contempo, i rifiuti urbani indifferenziati nel comprensorio sono diminuiti di 6.576,980 tonnellate, di cui 6.054,660 a Bolzano. Seimila tonnellate in meno all’anno.
In termini assoluti, la raccolta dei rifiuti residui è passata da 29.760,080 tonnellate l’anno nel 2012 a 23.959,470 nel 2013. Secondo i dati ufficiali della Provincia, nel 2012 la differenziata nel capoluogo raggiungeva soltanto il 46% del totale, mentre nel 2013 è salita al 55,3%. Bisogna sempre tener conto che il nuovo sistema di raccolta ha funzionato solo per i cinque dodicesimi dell’anno, ma siamo comunque ancora lontani dai valori registrati in altri Comuni. A Vadena, per dire, siamo al 69%, a Nalles al 66%, a Gargazzone al 63,4% eccetera eccetera. L’accelerazione impressa al capoluogo è però evidente, visto che secondo le statistiche elaborate dall’ufficio gestione rifiuti della Provincia la differenziata in un anno è cresciuta del 9,3%. Nel 2014 probabilmente si registrerà un incremento percentuale minore, ma ci si avvicinerà o magari si supererà il 60% del totale.
Guardando ai dati disaggregati per tipologia di rifiuto, a colpire è soprattutto l’incremento nella raccolta del rifiuto cosiddetto organico, ossia l’umido raccolto nei bidoni condominiali marron. Se nel 2012 nel capoluogo se ne erano raccolte 5.671,760 tonnellate, nel 2013 si è saliti a 6.879,860, con un incremento notevole, che per la precisione assomma a 1.208,1 tonnellate in più. In termini assoluti è cresciuta bene anche la raccolta della carta, aumentata di 758,062 tonnellate, e della carta, salita di 219,466. Notevole anche la crescita assoluta della plastica, molto significativa se si tiene conto del basso peso specifico degli imballaggi plastici: questa tipologia di rifiuti ha segnato un incremento di 547,75 tonnellate. In crescita anche i tessili, aumentati di 460,828 tonnellate. Sono invece 360, 62 le tonnellate in più di rifiuti verdi e da giardino e 126,63 quelle in più di legno.
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