BOLZANO. La fusione tra Aew e Sel è sembrata ieri più vicina. Il direttore generale dell’Azienda energetica ha incontrato la maggioranza comunale a Bolzano. Nicola Calabrò era accompagnato dai sei avvocati che hanno effettuato per Aew le consulenze sui nodi giuridici, penali, amministrativi e fiscali, legati alla eventuale società energetica unica e al ritiro dei ricorsi che Aew ha presentato al Tribunale superiore delle acque pubbliche contro le concessioni assegnate a Sel attraverso le gare truccate. La medesima riunione si è poi ripetuta nel pomeriggio al Comune di Merano. La maggioranza di Spagnolli ha incalzato Calabrò e i tecnici. Verdi e Sel hanno elencato tutti i dubbi sulla operazione. Georg Mayr,capogruppo della Svp, ha ribadito il parere positivo del partito sulla operazione, «con tutte le garanzie dovute». Soddisfatto il sindaco Luigi Spagnolli: «Siamo entrati nel merito delle cose e delle vicende legali. Si può discutere di tutto, essere favorevoli o contrari, ma partendo dai fatti. Ecco perché questo incontro è stato particolarmente importante».

Dai consulenti è arrivata una valutazione che Spagnolli ritiene decisiva nella scelta a favore della fusione: «I consulenti ci dicono che se si dovesse andare a sentenza e se Aew si vedesse dare ragione, la cosa più probabile che accadrebbe è che si vada a un nuovo bando per assegnare le grandi concessioni idroelettriche con gara europee». A quel punto si riaprirebbe l’intera partita. «Si può anche fare», riprende Spagnolli, «è una scelta». A quel punto però ci si giocherebbe tutto. «Arrivano i francesi e si prendono tutto», è lo scenario prospettato in queste discussioni. Il percorso indicato ieri prevede di arrivare il 17 dicembre, data della prossima udienza al Tribunale delle acque , con un pre-accordo firmato sulla fusione e approvato dai consigli comunali di Bolzano e Merano. «I ricorsi si ritirano solo se c’è il pre-accordo», informa Spagnolli. Nella maggioranza c’è un filone di pensiero che dice così: perché dovremmo fidarci della Sel, dopo le gare truccate? Così replica Spagnolli: «Le porcherie sono state commesse in passato. C’è stato un processo. Kompatscher è un interlocutore serio. Non firmerei nulla che non garantisse il bene comune».

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